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Tara Gandhi a 21minuti
Durante 21minuti tenutosi lo scorso novembre a Milano, Tara Gandhi racconta a ‘Donna Moderna’ come ha fatto proprio il messaggio del nonno paterno, Mahatma Gandhi, riproponendolo come modello di azione nel sociale.
Il rifiuto della violenza, la ricerca della spiritualità, la semplicità e il coraggio sono tutti valori che non hanno perso un grammo della loro scandalosa capacità di cambiare il corso della vita.
“Mai nessuno mi ha obbligata a portare avanti il messaggio del nonno”, rivela Tara Gandhi, “la ricerca della spiritualità in opposizione alla violenza, l’attenzione verso gli ultimi, agire anziché parlare, aiutare le coscienze a formarsi, sporcandosi le mani. Tutto mi è venuto spontaneo, semplicemente. Forse è questione di esempio. Quando si trascorrono i primi 14 anni di vita accanto a persone come il nonno e la nonna, è difficili pensarla in maniera diversa da loro.”
Da anni Tara Gandhi, che parla fluentemente molte lingue e anche molti dialetti indiani, è ambasciatrice nel mondo della lezione umana e spirituale del Mahatma Gandhi. Seguendo idealmente le sue orme, Tara ha riproposto la cultura del Khadi, il tessuto filato e intrecciato a mano su un arcolaio circolare: ha viaggiato per tutto il paese alla ricerca delle tradizioni nei villaggi, ne ha promosso il recupero con articoli e interviste televisive, e infine ha dato impulso alla nascita di nuovi laboratori artigianali.
Tara Gandhi ha fondato il Kasturba Gandhi National Memorial Trust, di cui è Vice Presidente, dedicato a alla nonna paterna Kasturba, la moglie del Mahatma. Grazie a una rete di ventuno centri e oltre seicento filiali, il Trust realizza scuole, laboratori artigianali, corsi per infermieri e parchi giochi nelle campagne più povere e remote del paese. Quando Tara incontra gli studenti delle scuole e delle università indiane per presentare le finalità del Trust, chiede simbolicamente a ciascuno di loro una rupia: è un modo per coinvolgere i giovani in un ideale di fratellanza e di servizio a sostegno dei più poveri.
Tara Gandhi
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La Nonviolenza
Tara Gandhi Battacharjee nasce a Delhi, in India, nel 1934 dal padre Devadas Gandhi, il figlio minore del Mahatma, e dalla madre Lakshmi Devadas, la figlia minore di Chakravarti Rajagopalachari, il primo Governatore Generale dell’India. Si laurea con lode in Letteratura inglese alla Miranda House University di Delhi, e studia per anni il sitar, lo strumento a corde classico indiano. Durante il lungo soggiorno a Roma al seguito del marito Jyoti Prasad Bhattacharjee, direttore della FAO, consegue un diploma di progettista d’interni. Da anni Tara Gandhi, che parla fluentemente molte lingue e anche molti dialetti indiani, è ambasciatrice nel mondo della lezione umana e spirituale del Mahatma Gandhi. Seguendo idealmente le sue orme, Tara ha riproposto la cultura del Khadi, il tessuto filato e intrecciato a mano su un arcolaio circolare: ha viaggiato per tutto il paese alla ricerca delle tradizioni nei villaggi, ne ha promosso il recupero con articoli e interviste televisive, e infine ha dato impulso alla nascita di nuovi laboratori artigianali. “Il filo del khadi è il filo della Creazione: una risorsa di pane e beatitudine per milioni di persone in India. L’arcolaio diventa per tutti una terapia, una meditazione, una forza creativa che ci unisce contro la violenza e le divisioni.” Tara Gandhi ha fondato il Kasturba Gandhi National Memorial Trust, di cui è Vice Presidente, dedicato a alla nonna paterna Kasturba, la moglie del Mahatma. Grazie a una rete di ventuno centri e oltre seicento filiali, il Trust realizza scuole, laboratori artigianali, corsi per infermieri e parchi giochi nelle campagne più povere e remote del paese. Quando Tara incontra gli studenti delle scuole e delle università indiane per presentare le finalità del Trust, chiede simbolicamente a ciascuno di loro una rupia: è un modo per coinvolgere i giovani in un ideale di fratellanza e di servizio a sostegno dei più poveri. Nel gennaio del 2001 Tara ha visitato il Gujarat, la terra natale di Gandhi, che negli ultimi anni ha visto acutizzarsi il conflitto endemico fra musulmani e indù, Con coraggio e determinazione, ha lanciato campagne per aiutare le vittime degli scontri, senza differenza di casta o di religione. Attualmente è impegnata nel progetto Gandhi a Indore, una località del Madhya Pradesh, nel centro dell’India, in cui è ancora attivo il centro fondato da Mahatma nel 1945. Il progetto mira a creare nuove strutture di accoglienza e assistenza sanitaria, dando la possibilità alle donne di ricevere una preparazione professionale e ai bambini di accedere all’istruzione.
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