Articoli marcati con tag ‘sostenibilità’
WHY
Wally Hermès Yacht è il risultato di una joint-venture tra due “maison” del lusso, che hanno dato vita a un nuovo concetto di abitare il mare: una casa itinerante, da vivere in totale relax, senza rinunciare ai comfort della vita sulla terra ferma e soprattutto ecologicamente.
38 metri di larghezza e 58 di lunghezza, nato dalla collaborazione tra i più esclusivi nomi del design, dell’ingegneria e dell’architettura navale, tra cui il Design Director di Hèrmes Gabriele Pezzini e l’architetto Mauro Sculli.
Alle spalle del progetto Luca Bassani Antivari, presidente di Wally, e Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès, e il loro desiderio di rivoluzionare la crociera con yacht a motore all’insegna del motto “forma uguale funzione”.
Dumas ha sottolineato che il rapporto di Why con il mare, suo luogo naturale, è stato studiato per essere rispettoso e facile. “Why intende offrire un nuovo modo di muoversi sull’acqua creando sistema innovativo di gestione, riciclando le fonti e ristudiando gli impieghi di energia “.
Un giga-yacht che è destinato a rimanere nei sogni di molti, accessibile a pochi, pochissimi. Ma che sottolinea quanto l’ecosostenibilità sia coniugabile a qualsiasi tipo di progetto, e anzi possa definirne ancor più il carattere d’eccellenza.

Scelte illuminate
“Scelte illuminate” è una classifica, stilata da Greenpeace, che vede protagonisti i nomi della grande distribuzione, impegnati a ridurre le lampadine a incandescenza dai propri scaffali prima del 2011 – termine ultimo previsto dal bando europeo in materia.
In vetta alla classifica c’è Leroy Merlin, che ha meritato un “10 e lode in efficienza” per aver rimosso le lampadine incandescenti entro il primo semestre del 2009.
Al secondo posto è da segnalare il piazzamento di Esselunga, impegnata a completare la rimozione entro la fine del secondo semestre dell’anno corrente. Da un controllo effettuato dai volontari di Greenpeace su circa quaranta supermercati della catena, sono state riscontrate lampadine incandescenti da 25 a 100 Watt in vendita solo in un supermercato di Torino (punti vendita controllati a: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Genova, Torino e hinterland milanese).
L’effettiva abolizione della vendita di lampadine a incandescenza porterà a una riduzione dei consumi elettrici e un conseguente beneficio economico per le famiglie di circa un miliardo di euro l’anno. A livello ambientale, tutto ciò significa soprattutto un abbattimento di emissioni di CO2 di oltre 3 milioni di tonnellate. Numeri assolutamente non trascurabili, che devono risvegliare il nostro concetto di responsabilità civile.
Citando il sito di Greenpeace, “L’efficienza energetica è un chiaro esempio di come si può fare bene al clima e alle tasche dei consumatori in tempi di crisi economica”.

Mario Cucinella
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Il Re-design
Mario Cucinella nasce in Italia nel 1960. Dopo la laurea nel 1987 alla facoltà di Architettura di Genova, lavora nello studio di Renzo Piano prima a Genova e poi a Parigi. Nel 1992 fonda a Parigi lo studio Mario Cucinella Architects. Nel 1999 lo studio apre anche a Bologna, sede in cui si sposterà definitivamente qualche tempo più tardi. Sin dai primi passi Cucinella raccoglie importanti riconoscimenti in concorsi e premi internazionali. La sua sfera d’azione è molto ampia, e spazia dall’architettura residenziale e pubblica ai progetti di design industriale, dalle strategie per il controllo climatico ai grandi piani di sistemazione urbana. Coltiva in modo costante e trasversale un interesse specifico per i temi della progettazione ambientale e della sostenibilità in architettura. Non a caso i progetti che escono dallo studio tendono a un ideale di qualità architettonica che integra la sostenibilità, l’etica nei comportamenti e un impatto sociale positivo. Lo studio si avvale di architetti e ingegneri provenienti da diversi paesi e collabora intesamente con le università. Cucinella è Visiting professor all’Università di Nottingham e tiene regolarmente conferenze in Italia e all’estero. Nel corso di un seminario dal titolo emblematico More with less, ha sostenuto che la ricerca della bellezza architettonica è coniugabile alla sostenibilità ambientale degli edifici. Tre progetti dello studio portati a termine nel 2008 ne sono una dimostrazione eloquente. La nuova sede dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente di Ferrara ottiene un’efficienza straordinaria dei consumi di energia e luce, grazie anche all’uso della cosiddetta quinta facciata (il tetto), su cui si eleva una moltitudine di condotti di luce naturale. Il Centre for Sustainable Energy Technologies di Pechino, la cui forma spezzata ricorda una lanterna o un paravento della tradizione cinese, grazie ai giardini pensili esposti a sud e agli oltre 1.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, si comporta come una foglia che cattura l’energia solare. La casa 100k è un progetto che ha suscitato interesse anche oltre l’ambiente degli architetti. Non è solo un gradevole edificio contemporaneo di 100 metri quadrati: è una macchina bioclimatica che grazie al fotovoltaico integrato, alle superfici captanti, alla circolazione d’aria interna e alle strategie passive, è a zero impatto di CO2. Ed è inserito in uno schema aggregativo di case componibili che consentono di liberare progetti, aspirazioni e stili abitativi diversi.
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Casa 100K




