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Ad Alda Merini
È morta oggi a Milano la poetessa Alda Merini, all’età di 78 anni.
Ha esordito nel mondo della poesia a soli 15 anni con “La presenza di Orfeo”, attirando da subito l’attenzione della critica.
Eppure venne respinta al Liceo Manzoni, poiché la sua prova scritta di italiano fu considerata non idonea.
Nel 1947 Alda venne ricoverata per un mese a Villa Turro, centro per malati mentali. Una malattia che Alda definiva “ombre della mente”, con cui imparò nel corso del tempo a convivere e che costituì uno stimolo continuo e vigoroso della sua produzione poetica.
Cantò gli esclusi, gli ultimi, coloro che al pari di lei vivevano in situazioni marginali, dimenticati o derisi dal mondo. conobbe e frequentò maestri della storia letteraria italiana – Quasimodo, Montale, Manganelli.
Un’esistenza in bilico tra il riconoscimento delle sua eccezionale dote poetica e le difficoltà legate alle crisi depressive e ai disturbi psicologici.
Era considerata la più grande poetessa italiana vivente e per lei il Presidente Giorgio Napolitano ha oggi dichiarato che “Viene meno una ispirata e limpida voce poetica”.
La ricordiamo con le parole con cui lei stessa ha amato definirsi:
(Sono una piccola ape furibonda.)
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.

Erin Gruwell
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La Fiducia
Erin Gruwell nasce nel 1969 in California. Studia alla University of California di Irvine, dove si laurea con lode, e alla California State University di Long Beach. Inizia ad insegnare nel 1994 alla Woodrow Wilson High School di Long Beach. Essendo ancora studentessa, le viene affidata una delle classi peggiori per rendimento e disciplina. Uno studente afro-americano, trasferito da un’altra scuola dove aveva minacciato l’insegnante con una pistola, le dichiara guerra. Lei non si perde d’animo. E quando un altro studente della classe ne disegna la caricatura con grandi labbra, Gruwell si infuria e dichiara alla classe che questo era il genere di caricature che facevano i nazisti durante l’Olocausto. In tutta risposta, scopre che nella classe solo uno studente sa qualcosa dell’Olocausto… Gruwell porta la classe a veder Schindler’s List, acquista a sue spese libri da far leggere e invita persone esterne a parlare in classe. L’anno successivo ottiene la cattedra di ruolo e una nuova classe. Chiede ai ragazzi di leggere diari scritti dai loro coentani in tempo di guerra, come il diario di Anna Frank, il diario di Zlata Filipovich a Sarajevo… Chiede di leggere questi diari cercando paralleli con le loro vite e annotando pensieri, emozioni, tenendo un proprio diario… La scrittura del diario conquista i ragazzi, e siccome i diari vengono fatti circolare in classe in forma anonima, teenager che prima nutrivano diffidenza verso persone dal colore della pelle diversa, si aprono. Nascono così i Freedom Writers, che grazie alla Gruwell fra il 1994 e il 1998 arrivano a ottenere una grande visibilità sui media. I testi di alcuni di loro confluiranno poi in un libro ceh diventwerà un best seller. Il primo risultato è che i ragazzi decidono di introdurre dei miglioramenti nelle loro vite, colmando la mancanza di orizzonti positivi che avevano conosciuto sino ad allora. Nel 1997 Gruwell fonda la Freedom Writers Foundation: obiettivo principale è quello di promuovere idee e pratiche che aiutino combattere il fenomeno degli abbandoni scolastici. Nel 1998 Gruwell diventa professore alla California State University di Long Beach. Ha modo così di trasferire ai futuri insegnanti la sua esperienza e il metodo per riuscire a ispirare anche gli studenti svantaggiati. Nel 1999 pubblica The Freedom Writers Diary, da cui poi verrà tratto il film Freedom Writers nel 2007, con Hilary Swanlk nella parte della protagonista.
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