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	<title>21min blog &#187; Giacomo Rizzolatti</title>
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		<title>I neuroni specchio per capire l’autismo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 10:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In provincia di Imperia è stato recentemente presentato un progetto di ricerca sull’autismo che vede in primo piano il Prof. Giacomo Rizzolatti (tra l’altro speaker a 21minuti. I Saperi dell’Eccellenza del 2009) assieme al locale Centro per l’Autismo. Sono proprio le scoperte di Rizzolatti e del suo team dell’Università di Parma ad entrare in gioco. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="rizzolatti" src="http://www.21min.org/speakers/Rizzolatti.jpg" alt="" width="220" height="270" /></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>In provincia di Imperia è stato recentemente presentato un progetto di ricerca sull’autismo che vede in primo piano il Prof. <strong>Giacomo Rizzolatti</strong> (tra l’altro speaker a <strong>21minuti. I Saperi dell’Eccellenza</strong> del 2009) assieme al locale Centro per l’Autismo. Sono proprio le scoperte di Rizzolatti e del suo team dell’Università di Parma ad entrare in gioco. Si sta lavorando sulle possibili connessioni sperimentali tra gli ormai famosi “<strong>neuroni specchio</strong>” e le possibilità di cura dell’autismo.</p>
<p>Alla base di questo progetto ci sono alcuni dati di fatto rilevanti che meritano sperimentazioni e approfondimenti.  Grazie alle scoperta di Rizzolatti ora sappiamo che quello che sta alla base dei neuroni specchio è il meccanismo attraverso il quale possiamo capire e condividere le emozioni altrui. Lo facciamo comprendendo le infinite sfaccettature e significati dei gesti. Il paziente autistico invece è in difficoltà proprio in questo. Non riesce ad interpretare i gesti altrui limitandosi al primo significato che ha memorizzato ed escludendo tutti gli altri possibili.</p>
<p>Per Rizzolatti questo è un meccanismo interpretativo solo bloccato, non definitivo.</p>
<p><span id="more-1270"></span>Occorre quindi educare i neuroni specchio di chi è affetto da autismo a legare intenzione e movimento.  Il team universitario di Rizzolatti ha messo a punto un metodo che coinvolge i pazienti anche in attività motorie ma in modo assolutamente innovativo e originale. Le comuni e ormai famose tecnologie Wii ampiamente usate nei video giochi interattivi di ultima generazione sono utilissime in questo nuovo approccio.</p>
<p>Il progetto di ricerca avrà una durata di due anni ed ha l’obiettivo di ottenere informazioni indispensabili per meglio comprendere i lati ancora oscuri dell’autismo.</p>
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		<title>Musica e scienza</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 10:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno studio recentemente pubblicato da due ricercatori della University of London afferma che la musica influenzerebbe in modo sensibile le risposte della mente alle immagini visive. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio recentemente pubblicato da due ricercatori della University of London – “Tipologie di trasferimento dell’emozione attraverso la musica”, di Joydeep Bhattacharya e Nidhya Logewaran &#8211; afferma che la musica influenzerebbe in modo sensibile le risposte della mente alle immagini visive.<br />
Guardando la fotografia di un volto,  l’osservatore legge l’emozione espressa da quel volto in modo diverso se precedentemente ha ascoltato 15 secondi di musica. Se tale musica era “allegra”, l’espressione facciale – neutra &#8211; viene più facilmente letta come felice, e viceversa.<br />
La musica sarebbe quindi in grado di <strong>influenzare le emozioni umane</strong> e la risposta della mente alle sollecitazioni della realtà esterna.  La dimostrazione empirica di ciò che, in fondo, è una consapevolezza generale sull’importanza della musica nella vita di ciascuno: una sorta di colonna sonora a cui associamo abitualmente esperienze vissute e sentimenti.<br />
Di musica e di scienza sentiremo parlare ampiamente il 19, 20 e 21 novembre. Ricordiamo, tra gli ospiti di <strong>21 minuti. I saperi dell’eccellenza</strong>, i neuroscienziati Michael Gazzaniga e Giacomo Rizzolatti e il grande violoncellista di fama internazionale  Mario Brunello.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-740" title="note" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/10/note.jpg" alt="note" width="490" height="320" /></p>
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		<title>Giacomo Rizzolatti</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 13:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nome del neuroscienziato Giacomo Rizzolatti è legato alla sensazionale scoperta dei neuroni specchio, cellule cerebrali in grado di influenzare il pensiero in chiave emulativa. Il loro studio ha già permesso di comprendere alcuni meccanismi basilari del comportamento umano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[media id=16 width=490 height=276]</p>
<p><strong>La Reciprocità</strong></p>
<p><strong>Giacomo Rizzolatti</strong> nasce a Kiev, in Ucraina, nel 1937. Dopo la laurea in <a href="http://www.medicina.unipd.it" target="_blank">Medicina e Chirurgia a Padova</a> con una specializzazione in Neurologia, si ferma a lavorare in questa università sotto la guida di Hrayr Terzina. In seguito passa all’Istituto di Fisiologia dell’<a href="http://www.unipi.it/" target="_blank">Università di Pisa</a> e completa la sua preparazione scientifica alla <a href="http://www.mcmaster.ca/" target="_blank">Mc Master University</a>, Hamilton, in Canada. Nel 1975 è nominato professore di Fisiologia umana presso la <a href="http://www.unipr.it/" target="_blank">Facoltà di Medicina e Chirurgia di Parma</a>, nel dipartimento dove lavorava come assistente dal 1967. Nel 1980-1981 è Visiting professor alla <a href="http://www.upenn.edu/" target="_blank">University of Pennsylvania</a> di Philadelphia, e dal 1995 è Visiting scientist presso il Brain Imaging Center della University of California di Los Angeles (<a href="http://www.ucla.edu/" target="_blank">UCLA</a>). Nel 1999 riceve la laurea honoris causa dall’<a href="http://www.univ-lyon1.fr/" target="_blank">Università Claude Bernard</a> di Lione per gli studi sulle funzioni cognitive del sistema motorio. È stato Presidente della <a href="http://www.sinp-web.org" target="_blank">Società italiana di Neuropsicologia</a>, dell’<a href="http://www.ebbs-science.org/" target="_blank">European Brain Behaviour Society</a> e della <a href="http://www.sins.it/" target="_blank">Società italiana di Neuroscienze</a>. Fa parte di numerosi organismi scientifici internazionali, tiene seminari e conferenze in tutto il mondo, ha pubblicato libri e articoli. Negli anni ’80 Rizzolatti e la sua équipe di ricerca scoprono nei macachi l’esistenza di neuroni specchio, una classe di neuroni, come si capirà poi, presenti nei primati, in alcuni uccelli e nell’uomo. Si attivano selettivamente sia quando si compie un’azione, sia quando la si osserva mentre è compiuta dagli altri. I neuroni dell&#8217;osservatore ‘rispecchiano’ quindi ciò che avviene nella mente del soggetto osservato, come se fosse l’osservatore stesso a compiere l’azione. Dopo un intenso lavoro, nel 1995 Rizzolatti dimostra per la prima volta l’esistenza nell’uomo di un sistema simile a quello trovato nella scimmia. I neuroni specchio manifestano la loro presenza in aree del cervello più ampie di quelle intraviste all’inizio. Di volta in volta presentano un’architettura diversa, semplice o sofisticata a seconda dei fenomeni emotivi provocati dalla reazione neurale: siamo di fronte a un <em>sistema di risonanza</em> che ci permette di leggere e di capire le intenzioni degli altri come se fossero le nostre. La scoperta dei neuroni specchio e il loro studio permette di fare un salto nella conoscenza del cervello dell’uomo e di gettare le basi per la comprensione dei meccanismi che determinano i rapporti fra le persone. Questo filone di ricerca sta portando alla luce il complesso meccanismo biologico alla base del comportamento sociale degli uomini.</p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.21min.org/ingresso_areariservata" target="_blank">clicca qui!</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-166" title="Giacomo Rizzolatti" src="http://www.televisionet.tv/21min/wp-content/uploads/2009/07/Rizzolatti_completo2.jpg" alt="Giacomo Rizzolatti" width="490" height="320" /></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://www.youtube.com/watch?v=aZcreORxJ2o" target="_blank"><img class="alignright" src="http://blog.21min.org/wp-content/themes/21min/images/condividi.gif" border="0" alt="" width="147" height="20" /></a></p>
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