Articoli marcati con tag ‘filantropia’
Tara Gandhi
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La Nonviolenza
Tara Gandhi Battacharjee nasce a Delhi, in India, nel 1934 dal padre Devadas Gandhi, il figlio minore del Mahatma, e dalla madre Lakshmi Devadas, la figlia minore di Chakravarti Rajagopalachari, il primo Governatore Generale dell’India. Si laurea con lode in Letteratura inglese alla Miranda House University di Delhi, e studia per anni il sitar, lo strumento a corde classico indiano. Durante il lungo soggiorno a Roma al seguito del marito Jyoti Prasad Bhattacharjee, direttore della FAO, consegue un diploma di progettista d’interni. Da anni Tara Gandhi, che parla fluentemente molte lingue e anche molti dialetti indiani, è ambasciatrice nel mondo della lezione umana e spirituale del Mahatma Gandhi. Seguendo idealmente le sue orme, Tara ha riproposto la cultura del Khadi, il tessuto filato e intrecciato a mano su un arcolaio circolare: ha viaggiato per tutto il paese alla ricerca delle tradizioni nei villaggi, ne ha promosso il recupero con articoli e interviste televisive, e infine ha dato impulso alla nascita di nuovi laboratori artigianali. “Il filo del khadi è il filo della Creazione: una risorsa di pane e beatitudine per milioni di persone in India. L’arcolaio diventa per tutti una terapia, una meditazione, una forza creativa che ci unisce contro la violenza e le divisioni.” Tara Gandhi ha fondato il Kasturba Gandhi National Memorial Trust, di cui è Vice Presidente, dedicato a alla nonna paterna Kasturba, la moglie del Mahatma. Grazie a una rete di ventuno centri e oltre seicento filiali, il Trust realizza scuole, laboratori artigianali, corsi per infermieri e parchi giochi nelle campagne più povere e remote del paese. Quando Tara incontra gli studenti delle scuole e delle università indiane per presentare le finalità del Trust, chiede simbolicamente a ciascuno di loro una rupia: è un modo per coinvolgere i giovani in un ideale di fratellanza e di servizio a sostegno dei più poveri. Nel gennaio del 2001 Tara ha visitato il Gujarat, la terra natale di Gandhi, che negli ultimi anni ha visto acutizzarsi il conflitto endemico fra musulmani e indù, Con coraggio e determinazione, ha lanciato campagne per aiutare le vittime degli scontri, senza differenza di casta o di religione. Attualmente è impegnata nel progetto Gandhi a Indore, una località del Madhya Pradesh, nel centro dell’India, in cui è ancora attivo il centro fondato da Mahatma nel 1945. Il progetto mira a creare nuove strutture di accoglienza e assistenza sanitaria, dando la possibilità alle donne di ricevere una preparazione professionale e ai bambini di accedere all’istruzione.
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Pier Mario Vello
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La Passione
Pier Mario Vello si laurea in filosofia all’Università di Torino nel 1975, e nel 1982 consegue il Master biennale in Economia e Gestione d’Azienda all’Università Bocconi di Milano. La sua carriera di dirigente lo porta a ricoprire posizioni in aziende di rilevanza internazionale, fino a diventare Chief Executive Officer di Unes Supermercati e Direttore di divisione in Roche. In questa posizione dedica un’attenzione fuori dal comune ai fattori umani e al rapporto con i dipendenti e gli stakeholder, raggiungendo livelli che gli sono valsi prestigiosi riconoscimenti, come il premio Paul Harris Fellow della Fondazione Rotary International ‘per il significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione fra le persone’. In parallelo con l’attività professionale, svolge un’intensa attività di insegnamento ed elaborazione teorica. Dal 1997 al 1999 è docente al Master in Comunicazione Aziendale dell’Università Cattolica di Milano. Tiene corsi al Project Management Institute di Parigi e all’Istud di Milano. Al primo libro La direzione per politiche creative – Come produrre accelerazione aziendale (1997), seguono L’impresa del terzo millennio – Come pensano e agiscono le learning organization (2000) e Il percorso strategico creativo – Un nuovo approccio al management in un’economia che cambia: tecniche per il disegno dell’innovazione strategica e per la sua realizzazione (2000), Da reattivi a creativi: come realizzare una learning organization (2002). Il suo interesse si focalizza in modo particolare sulle metodologie della learning organization. La sensibilità allo sviluppo del potenziale umano e in parallelo la promozione della cultura e della filantropia lo portano a guardare verso orizzonti più ampi. Nel febbraio del 2006 diventa Segretario generale della Fondazione Cariplo per accompagnare il passaggio da ente filantropico tradizionale a soggetto che interviene nel sociale come motore di innovazione. L’ente è oggi fra i principali organismi filantropici nel mondo , e raccoglie la grande tradizione di 180 anni di sostegno sociale della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. Dal 1991, anno della sua nascita, Fondazione Cariplo ha sostenuto circa 20 mila progetti l’anno, per oltre un miliardo e 700 milioni di euro, così ripartiti: servizi alla persona – 36%, arte e cultura – 36%, ricerca scientifica – 9%, ambiente – 2%, filantropia e volontariato – 14%. Attualmente la Fondazione finanzia circa mille progetti all’anno.
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