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	<title>21min blog &#187; clima</title>
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	<description>i saperi dell&#039;Eccellenza</description>
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		<title>Ben fatto &#8216;Solar Impulse&#8221;!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#200; riuscito il primo volo notturno di Solar Impulse. L&#8217;aereo svizzero ‘HB-SIA’, questa la sigla del velivolo alimentato interamente ad energia solare,  è atterrato mercoledì 7 luglio, tre ore dopo l&#8217;alba, nell&#8217;aeroporto svizzero di Payerne da dove era decollato 26 ore prima. L&#8217;aereo ha volato a una velocità media di 43 chilometri orari con punte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; riuscito il primo volo notturno di <a href="http://www.solarimpulse.com/" target="_blank">Solar Impulse</a><img class="alignleft size-full wp-image-1004" title="SOLAR_IMPULSE" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2010/07/SOLAR_IMPULSE.jpg" alt="SOLAR_IMPULSE" width="500" height="272" />. L&#8217;aereo svizzero ‘HB-SIA’, questa la sigla del velivolo alimentato interamente ad energia solare,  è atterrato mercoledì 7 luglio, tre ore dopo l&#8217;alba, nell&#8217;aeroporto svizzero di Payerne da dove era decollato 26 ore prima.</p>
<p><span id="more-1003"></span> L&#8217;aereo ha volato a una velocità media di 43 chilometri orari con punte di 126 e ha raggiunto i previsti 8.500 metri di altitudine, dove ha fatto il pieno di energia, scendendo nella notte a 1.500 metri, verificando in questo modo il funzionamento in assenza di luce solare.<br />
A bordo il pilota, Andre Borschberg che è anche il co-ideatore del progetto insieme a Bertrand Piccard, divenuto celebre per aver compiuto il primo giro del mondo senza scalo in mongolfiera nel 1999.<br />
&#8220;E&#8217; la prima volta – ha dichiarato Piccard – che si riesce a realizzare un volo di questo tipo, con la sola energia solare, giorno e notte&#8221;. Solar Impulse ha un&#8217;apertura alare di 63,4 metri, pesa solo 1,6 tonnellate e utilizza circa 1200 cellule fotovoltaiche che ricoprono le ali e alimentano quattro motori elettrici della potenza di dieci cavalli ciascuno.<br />
Sono serviti sette anni per mettere a punto Solar Impulse. Un primo tentativo di decollo è stato annullato giovedì scorso per un inconveniente a un componente elttronico, poi sostituito.<br />
Ora il progetto punta al giro del mondo per il 2013-2014, convincendo l&#8217;opinione pubblica che l&#8217;energia alternativa sia un&#8217;opportunità da cogliere, in aria oltre che sulla terraferma.</p>
<p>(Image Courtesy: Solar Impulse)</p>
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		<title>Cambiamenti climatici e infanzia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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		<description><![CDATA[I cambiamenti climatici sono individuati come la più grave minaccia alla salute e alla sopravvivenza dei bambini nel ventunesimo secolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la tutela dei diritti dell’infanzia, è impegnata da ottobre nella campagna <strong>EVERY ONE</strong>, per lottare contro la mortalità infantile.</p>
<p>I <strong>cambiamenti climatici</strong> sono individuati come la più grave minaccia alla salute e alla sopravvivenza dei bambini nel ventunesimo secolo: 175milioni di bambini saranno le vittime dei <strong>disastri naturali</strong> nel corso del prossimo decennio. Si prevede che i disastri naturali – alluvioni, cicloni, carestie – triplicheranno di qui al 2030. Per questo Save the Children chiede ai leader mondiali di firmare un accordo sui cambiamenti climatici che sia al centro del <strong>vertice sul clima di Copenaghen</strong> a dicembre.</p>
<p>Il commento di Valerio Neri, Direttore Generale di <a href="http://www.savethechildren.it/2003/index.asp" target="_blank">Save the Children Italia</a>: “<em>I bambini purtroppo già stanno morendo per colpa del clima così cambiato e in mancanza di misure e azioni immediate queste morti cresceranno. Quasi <strong>9 milioni di bambini </strong>muoiono ogni anno prima del loro quinto compleanno per cause stupide e prevenibili come la diarrea e la polmonite. I cambiamenti climatici renderanno ancora più minacciose queste malattie. A meno che non si prendano subito provvedimenti, i cambiamenti climatici diventeranno come un treno lanciato a folle velocità con i bambini a bordo. I minori nei paesi in via di sviluppo non sono responsabili dei cambiamenti climatici tuttavia sono i più colpiti e quelli che ne pagano le più pesanti conseguenze. Spetta quindi alle nazioni ricche che per secoli hanno prodotto anidride carbonica aiutare i paesi più poveri a fronteggiare il mutamento del clima</em>”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-850" title="savethechildren" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/11/savethechildren.jpg" alt="savethechildren" width="490" height="320" /></p>
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		<title>Notizie artiche</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 10:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[[...]Un comportamento responsabile, non solo da parte delle nazioni e delle imprese, ma anche dei singoli cittadini, è ora più che mai necessario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla spesso di <strong>riscaldamento del pianeta</strong> e delle relative conseguenze. Se ne parla, ma forse non a sufficienza, o solo in chiave generale, senza guardare concretamente all’impatto effettivo.</p>
<p>Nell’<strong>Artico</strong>, i cambiamenti climatici sono visibili in modo evidente: cambiano i venti, si sciolgono i ghiacci, variano le correnti marine, ne risentono animali e vegetazione delle aree limitrofe.</p>
<p>A ottobre 2009 è stato pubblicato il rapporto “<strong>Artic report card</strong>”, aggiornamento annuale a cura del distretto del Programma Climatico del National Oceanic and Athmosphere Administration – Dipartimento Usa del commercio.</p>
<p>Chi risente di tutto ciò?</p>
<p>- <strong>Atmosfera</strong>: i venti provenienti dal Sud provocano lo scioglimento del ghiaccio marino, che viene sostituito ogni anno</p>
<p>- <strong>Oceano</strong>: l’acqua risulta più calda e meno salata</p>
<p>- <strong>Precipitazioni:</strong> aumento delle piogge in Siberia e diminuzione nevicate in Nord America</p>
<p>- <strong>Animali e vegetazione</strong></p>
<p>- <strong>Ghiaccio:</strong> diminuzione costante dello strato permanente in Groenlandia</p>
<p>Un <strong>comportamento responsabile</strong>, non solo da parte delle nazioni e delle imprese, ma anche dei singoli cittadini, è ora più che mai necessario.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-822" title="artico" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/11/artico.jpg" alt="artico" width="490" height="320" /></p>
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		<title>Scelte illuminate</title>
		<link>http://blog.21min.org/scelte-illuminate.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
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		<description><![CDATA[“Scelte illuminate” è una classifica, stilata da Greenpeace, che vede protagonisti  i  nomi della grande distribuzione, impegnati a ridurre le lampadine a incandescenza dai propri scaffali prima del 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Scelte illuminate” è una classifica, stilata da <a href="http://www.greenpeace.org/italy/" target="_blank"><strong>Greenpeace</strong></a>, che vede protagonisti  i  nomi della grande distribuzione, impegnati a <strong>ridurre le lampadine a incandescenza </strong>dai propri scaffali prima del 2011 – termine ultimo previsto dal bando europeo in materia.</p>
<p>In vetta alla classifica c’è <a href="http://www.leroymerlin.it" target="_blank">Leroy Merlin</a>, che ha meritato un “10 e lode in efficienza” per aver rimosso le lampadine incandescenti entro il primo semestre del 2009.</p>
<p>Al secondo posto è da segnalare il piazzamento di <a href="http://www.esselunga.it/" target="_blank"><strong>Esselunga</strong></a>, impegnata a completare la rimozione entro la fine del secondo semestre dell’anno corrente. Da un controllo effettuato dai volontari di Greenpeace su circa quaranta supermercati della catena, sono state riscontrate lampadine incandescenti da 25 a 100 Watt in vendita solo in un supermercato di Torino (punti vendita controllati a: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Genova, Torino e hinterland milanese).</p>
<p>L’effettiva abolizione della vendita di lampadine a incandescenza porterà a una <strong>riduzione dei consumi elettrici</strong> e un conseguente beneficio economico per le famiglie di circa un miliardo di euro l’anno. A livello ambientale, tutto ciò significa soprattutto un abbattimento di emissioni di CO2 di oltre 3 milioni di tonnellate. Numeri assolutamente non trascurabili, che devono risvegliare il nostro concetto di responsabilità civile.</p>
<p>Citando il sito di Greenpeace, “L’efficienza energetica è un chiaro esempio di come si può fare bene al <strong>clima</strong> e alle tasche dei consumatori in tempi di crisi economica”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-748" title="lampadina" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/10/lampadina.jpg" alt="lampadina" width="490" height="320" /></p>
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