Sarà italiana la casa a misura d'uomo?
La Cina è sempre più vicina, anche nel campo delle soluzioni abitative: lo dimostra il progetto architettonico di Giampaolo Imbrighi, scelto per rappresentare l’Italia all’esposizione di Shanghai del 2010. L’avveniristica casa di Imbrighi è tutta in acciaio e cemento trasparente, con vetrate fatte di cristalli autopulenti, ed è alimentata da moduli ad energia solare.
Le forme dell’abitazione riprendono molto da vicino la lezione della tradizione architettonica orientale, miscelandola però sapientemente con le forme tipiche dei borghi della nostra penisola, con i loro spazi ristretti in cui a un tratto si aprono le prospettive della piazza.
L’esposizione cinese rappresenterà un momento importante per presentare al mondo le capacità del nostro Paese quando si tratta di coniugare tradizione ed avanguardia. Per questo, per presentarci al meglio all’appuntamento non è stato trascurato alcun dettaglio: dal progetto architettonico in sé allo studio del concept espositivo, mentre la progettazione dell’allestimento degli interni è stata elaborata in collaborazione con la Triennale di Milano. E già si guarda a un nuovo bando, “L’Italia degli Innovatori”, concorso in cui imprese e università italiane sono state “sfidate” a segnalare progetti architettonici innovativi. Chissà insomma se non sarà l’Italia, dal Rinascimento in avanti maestra in fatto di soluzioni pratiche ed eleganti, a proporre l’abitazione ideale per l’umanità del XXI secolo.





