Musica e scienza
Uno studio recentemente pubblicato da due ricercatori della University of London – “Tipologie di trasferimento dell’emozione attraverso la musica”, di Joydeep Bhattacharya e Nidhya Logewaran – afferma che la musica influenzerebbe in modo sensibile le risposte della mente alle immagini visive.
Guardando la fotografia di un volto, l’osservatore legge l’emozione espressa da quel volto in modo diverso se precedentemente ha ascoltato 15 secondi di musica. Se tale musica era “allegra”, l’espressione facciale – neutra – viene più facilmente letta come felice, e viceversa.
La musica sarebbe quindi in grado di influenzare le emozioni umane e la risposta della mente alle sollecitazioni della realtà esterna. La dimostrazione empirica di ciò che, in fondo, è una consapevolezza generale sull’importanza della musica nella vita di ciascuno: una sorta di colonna sonora a cui associamo abitualmente esperienze vissute e sentimenti.
Di musica e di scienza sentiremo parlare ampiamente il 19, 20 e 21 novembre. Ricordiamo, tra gli ospiti di 21 minuti. I saperi dell’eccellenza, i neuroscienziati Michael Gazzaniga e Giacomo Rizzolatti e il grande violoncellista di fama internazionale Mario Brunello.






Le scoperte scientifiche più recenti mostrano che le micro particelle sottoposte ad un’apparecchiatura d’indagine, ruotano e si dirigono tutte dalla parte dell’osservatore.
Oggi sappiamo anche che qualsiasi parte del nostro corpo e dell’intero universo è composto da particelle o elementi minimi detti fononi (dal greco phonos = suono) che hanno frequenze elevatissime.
Penso che la Musica non solo può aprire le porte alla coscienza dei suoni, ma può anche mettere in comunicazione il mondo materiale con quello spirituale.
Francesco