Donne, Hollywood e politica
“Hollywood ha un ruolo non trascurabile nella violenza contro le donne, poiché ne veicola spesso un’immagine di meri oggetti sessuali”.
Nicole Kidman, ambasciatrice del United Nations Development for Women, è intervenuta a Washington di fronte alla sottocommissione degli Affari Internazionali, che sta valutando soluzioni per combattere la violenza contro le donne, in primo luogo attraverso l’adozione dell’International Violence Against Women Act. Proposta di legge già avanzate in passato, poi arenatesi, e che dovrebbe essere risollevata al più presto. I dati attuali parlano chiaro: una donna su tre viene picchiata o violentata nel corso della sua vita. E ciò non è più tollerabile.
La testimonianza della Kidman, vincitrice di un premio Oscar e volto di spicco dello showbiz internazionale, giunge in concomitanza con il mea culpa del Presidente USA Barack Obama, intervistato poche ore più tardi dell’intervento della Kidman da Nbc.
“Michelle si è sacrificata più di me, specie nel seguire la crescita delle nostre due figlie”.
Nessun presidente nella storia era arrivato a un’ammissione simile prima d’ora: riconoscere come la società contemporanea spesso releghi le donne e le madri in un ruolo di secondo piano, e le costringa spesso a rinunciare a carriere professionali avviate per occuparsi di casa e famiglia – sentite come mansioni al femminile – è un importante passo avanti nel percorso, ancora lungo, verso un’effettiva uguaglianza tra i due sessi.





