Davide Oldani
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La Semplicità
Davide Oldani nasce a Milano nel 1967. Sua madre, ottima cuoca, è la prima ad instillargli la passione per la cucina. Frequenta la Scuola alberghiera Carlo Porta di Milano, dove dimostra impegno e forza di volontà. Finita la scuola, comincia subito a lavorare da Gualtiero Marchesi, negli anni in cui lo chef milanese è sotto i riflettori. Non passa molto tempo che Oldani diventa il suo allievo prediletto. L’esperienza come secondo al fianco di uno dei grandi chef italiani durerà dieci anni. Accanto a Marchesi, dà un contributo importante nel promuovere la cucina italiana nel mondo, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone. Ma Marchesi non è l’unico maestro: Oldani si forma anche con Albert Roux al Gavroche di Londra, e con il celebre Alain Ducasse al Louis XV di Montecarlo. In parallelo, lavora anche come consulente di Food & Beverage per grandi multinazionali statunitensi. Al ristorante Giannino di Milano ottiene la sua prima stella Michelin. Dopo queste esperienze, avverte il bisogno di tornare alla sua Cornaredo, alle porte di Milano, dove acquista una vecchia trattoria che ristruttura in maniera semplice. Il ristorante si chiama D’O: sono le iniziali del suo nome, ma anche la parola ‘via’ in giapponese. Il successo non tarda, anche grazie a una politica di prezzi contenuti del tutto anomala nel mondo dei locali stellati. Preparato nelle tecniche di preparazione più avanzate apprese nelle cucine di mezzo mondo, e profondo conoscitore delle materie prime, Oldani ha fatto molta ricerca nel campo dei piatti poveri della tradizione. La sua cucina è anche chiamata circolare: capace di armonizzare semplicità e intensità, essenzialità e nuovi accostamenti (per esempio, fra dolce e salato), orientata al baccalà, alle seppie e alle guance di bue piuttosto che all’astice e al filetto. Una pietanza di Oldani diventata celebre è la cipolla caramellata, servita sia come antipasto che come dessert a scelta del cliente. Nel libro Cuoco andata e ritorno – Viaggi, sogni e ricette di un uomo che voleva cucinare, Oldani elenca i cinque capisaldi su cui ha costruito il suo viaggio professionale e umano: amore come passione per il mestiere e spirito di sacrificio; educazione come rispetto, dalle materie prime ai collaboratori e agli ospiti; intraprendenza come intelligenza e sana ambizione; obbedienza, come sintonia con i maestri, le stagioni, le regole che abbiamo appreso e in generale il nostro sentire; e infine umiltà, sia nell’imparare che nell’insegnare. Oldani è un nome destinato a lasciare il segno nel panorama della cucina internazionale.
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Davide Oldani è stato ospite all’edizione 2009 del Festival Della Mente di Sarzana.
http://www.cittadellaspezia.com/Cultura-e-Spettacolo/Sarzana/Festival-della-Mente-Davide-Oldani-la-49993.aspx
Ha raccontato al pubblico la sua idea di “cucina-pop”, che va ben oltre il concetto di ristorazione.
solo a leggere l’articolo mi è venuta fame! anche questo è molto pop
buon appetito!
Per chi abita a Milano o in zona, ma anche per chi fosse di passaggio o avesse semplicemente voglia di partecipare a un evento interessante, vi segnalo una serata che vedrà coinvolto Davide Oldani presso il Circolo Bitte. Non solo uno spettacolo, non solo una cena, ma qualcosa di nuovo!
Arte Vox e Arci Bitte
in collaborazione con Terre di Mezzo Eventi
con il contributo di Coop Lombardia
presentano:
“QUALCOSA DI NUOVO”
una ricetta per l’integrazione
Spettacolo di teatro-cucina
Progetto di Marta Galli e Roberto Rampi
Soggetto Giuseppe Civati
Drammaturgia Anna Maini
Regia Andrea Lisco e Anna Maini
Con Bintou Ouattara e Giovanna Rossi
Ricetta originale Davide Oldani
Scene e costumi Katia Vitali
Aiuto regia Ilaria Villa
Mercoledì 30 settembre 2009, ore 20.00
presso il ristorante dell’Arci BITTE
Via Watt 37
Milano
Ingresso con tessera arci 30,00 €
(spettacolo + cena)
prenotazione obbligatoria – marta@artevox.it
Due donne, Lucia e Yelè, sono costrette a condividere un luogo apparentemente troppo piccolo per entrambe: la cucina di un ristorante della provincia lombarda. Diverso è il colore della loro pelle, la loro provenienza, il loro odore e il loro accento e la diversità genera diffidenza.
Un evento inaspettato le porta a scoprirsi molto più simili di quello che credono e non conta più il fatto che una provenga dal Burkina Faso e l’altra dalle valli bresciane: tra serrati ritmi comici e atmosfere surreali i due mondi si fondono in “qualcosa di nuovo”. Comincia un viaggio che le porterà a riconoscersi semplicemente come donne. Forse amiche.
La nuova produzione di ArteVOX in collaborazione con Terre di Mezzo Eventi “Qualcosa di Nuovo, una ricetta per l’integrazione” è una storia quotidiana, allo stesso tempo divertente e surreale, che accompagna gli spettatori in un’avventura d’integrazione, fino alla degustazione finale del piatto creato dal cuoco Davide Oldani, patron della trattoria “D’O la tradizione in cucina” di Cornaredo, che con il suo “contrasto equilibrato” ha creato una vera e propria filosofia della cucina. Il contrasto, oltre che nel piatto, c’è anche nella nostra storia, più o meno equilibrato, ma una cosa è certa: l’unione di sapori diversi e tra loro contrastanti crea una ricetta estremamente gustosa, sulla tavola e sul palcoscenico!
Programma:
Ore 20.30: Piatto unico Risotto mantecato al pepe nero pane e ristretto di marsala (ricetta originale Davide Oldani)
Ore 21.00: inizio Spettacolo
Ore 22,30: Dolce Brownies al cioccolato e peperoncino
Acqua, vino e caffè.