Claudio Gubitosi
L’Immaginario
Claudio Gubitosi nasce nel 1953. È solo un filmaker di diciotto anni quando, nel 1971, fonda il Giffoni Film Festival a Giffoni Valle Piana, una piccola cittadina vicino a Salerno. A questo festival Gubitosi, che da 40 anni ne è il carismatico direttore artistico, dedicherà la vita: è inevitabile che la sua biografia e quella del festival si confondano. L’idea è quella di creare un punto d’incontro per il cinema dei ragazzi. I protagonisti sono proprio loro, bambini e ragazzi, che hanno la possibilità di guardare tanto cinema, discuterne, giudicarlo, entrare nei processi di produzione. I giovani giurati provengono da tutto il mondo e sono ospitati nella famiglie di Giffoni e dintorni. In pochi anni il festival passa da manifestazione locale ad evento di respiro internazionale, a cui via via aderiscono personalità di spicco, da Meryl Streep a François Truffaut, che nel 1982 lascia scritto: “Di tutti i festival del cinema, quello di Giffoni è il più necessario.” Seguiranno negli anni altri ospiti illustri, conquistati dalla possibilità di incontrare un pubblico giovane: Robert De Niro, Sergio Leone, Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi…
Il riconoscimento del Festival come evento unico produce un effetto inatteso: la creazione di un’alleanza internazionale fra Giffoni e altri partner pubblici e privati in varie parti del mondo. Giffoni World Alliance è oggi una rete presente a Hollywood e in Australia, Albania, Polonia e Dubai. Questo canale di comunicazione con il mondo ha consentito al festival di consolidare il proprio ruolo di agenzia internazionale della cultura giovanile. Il Festival è un cantiere permanente, non è mai fermo: nel 2000 accoglie altre discipline, come le arti figurative e la musica. Con la nascita della Cittadella del Cinema, il Festival si candida a diventare un centro di produzione culturale permanente, con uno staff di 150 persone. La Cittadella è la prima pietra di Giffoni Multimedia Valley, un progetto da 31 milioni di euro per la formazione e la produzione di opere destinate agli under 18 che prevede la realizzazione, fra le altre cose, di un campus-factory. Oggi il Festival ha cambiato nome: Giffoni Experience. Gli appuntamenti nell’arco dell’anno sono diventate due, le categorie in concorso sono proliferate. Ma non è cambiato lo spirito originario, la voglia di fare l’impensabile e di architettare l’inaudito: richiamare gli occhi del mondo su una piccola cittadina di provincia, in un’area difficile e lontana dal mainstream.
Per saperne di più clicca qui!

www.giffoni.it





Caro Direttore,
finalmente, posso chiamarLa, come ho sempre desiderato e come merita:” Sua Eccellenza “.
Sono così felice, quando vengono riconosciuti i Suoi meriti!
Mi sento onorata anch’io, perchè ci sono persone che valgono a pensarla come me.Ed è un sogno che ha vinto, il suo grande, magnifico sogno, che dispensa emozioni reali.I miei sogni attingono speranza da questa vincente fiamma.Con tanto affetto Angela Furcas