Archivi per la categoria ‘News’
Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri per 21 Minuti
Il grande evento 21 Minuti, ideato e realizzato da InformaAzione e Patrizio Paoletti, è oggi ancora più grande.
Il Ministero degli Affari Esteri ne ha riconosciuto l’alto valore culturale ed ha concesso il proprio patrocinio, riconoscimento ambito che segna le attività di maggior spessore la cui forza esce dai confini nazionali.
21minuti sostiene l’anno europeo della lotta alla povertà

21min sostiene la campagna nazionale di comunicazione ( promossa da Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone che versano in stato di povertà, al fine di promuovere l’attenzione alla costruzione di una società più coesa ed attiva: una società realmente sostenibile.
La povertà è spesso presente nei paesi in via di sviluppo in cui la malnutrizione, la fame e la mancanza d’acqua potabile rappresentano la grande sfida per la sopravvivenza quotidiana. La povertà e l’emarginazione sociale sono presenti anche in Europa. La povertà e l’esclusione di un individuo contribuiscono alla povertà della società intera. Di conseguenza, la forza dell’Europa risiede nel potenziale dei singoli individui.
Non vi sono soluzioni miracolose per sconfiggere la povertà e l’esclusione sociale. Eppure una cosa è certa: non possiamo sconfiggerle senza il sostegno di tutti. Il 2010 è l’anno europeo della lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, un’occasione per rinnovare l’impegno verso la solidarietà, la giustizia e l’inclusione sociale.
Uno dei valori su cui si fonda l’Unione europea è proprio la solidarietà, un valore particolarmente importante in questo momento di crisi. “Unione” significa affrontare la crisi economica insieme, nella solidarietà, dando sicurezza all’individuo e alla collettività.
21minuti a Identità Golose

Si è svolta questa settimana la sesta edizione del congresso italiano di cucina d’autore: Identità Golose.
Anche noi di 21minuti eravamo sul campo per incontrare le eccellenze italiane in cucina. Davide Oldani è stato il nostro Caronte in questo viaggio alla scoperta del lusso della semplicità e sostenibilità a tavola.
Tra il panel dei relatori abbiamo avuto il piacere di incontrare e scambiare un confronto di pensiero con i fratelli Alajmo de Le Calandre di Padova, Pietro Leemann del Joia di Milano, Matteo Lunelli delle Cantine Ferrari, Oscar Farinetti di Eataly ed infine Carlo Petrini, fondatore di Slowfood e del movimento Terra Madre.
Tanti protagonisti con un minimo comune denominatore: pensare che cuochi, ristoratori, pasticceri, artigiani, giornalisti, amministratori devono sforzarsi di fare sistema, di difendere le eccellenze e dare loro valore. La semplicità che la cucina sta cercando, ha alle spalle una complessità strutturale, produttiva e culturale. Nuovo lusso e nuovi piaceri, ma anche nuove teste.
Anche 21minuti si impegna a sensibilizzare ad una cultura della sostenibilità che in questo caso è il rispetto della terra, degli altri e di se stessi attraverso un’alleanza tra il singolo e l’ambiente perché questo ci permetterà di trovare un nuovo, anzi antichissimo, equilibrio.
E’ nata la nuova creatura di casa Apple

La nuova creatura Apple è arrivata.
Steve Jobs ha presentato ieri allo Yerba Buena Center di San Francisco iPad, una sintesi tra l’iPhone e gli ormai obsoleti portatili, che consente di navigare sul web, leggere e inviare email, visualizzare foto e video, ascoltare musica, giocare con i videogiochi, leggere libri e molto altro ancora.
680 grammi di peso per 1,27 centimetri e uno schermo multi-touch in alta definizione da 9,7 pollici fanno dell’iPad il netbook più leggero e sottile al mondo. In più, una batteria con un’autonomia di 10 ore e un mese in stand-by e, per dare una mano anche al pianeta, iPad utilizza materiali altamente riciclabili, ha un sistema pcv free, non contiene mercurio, arsenico e bfr… insomma una rivoluzione!
Il tentativo di creare una nuova via dell’informatica a metà fra i computer portatili e i telefoni cellulari evoluti è stata accolta da applausi e commenti entusiasti da parte della platea selezionatissima presente all’evento. «Per farlo occorre avere in mano qualcosa di veramente innovativo in una serie di categorie come posta elettronica, web, film, telefilm e altro», ha detto all’inizio Steve Jobs, «Pensiamo proprio di esserci riusciti», ha aggiunto alla fine dell’ora e venti minuti di presentazione dove ha mostrato al mondo l’oggetto di cui si è più parlato per un anno in rete.
Internet ci evolverà?
Procede su blog, siti, magazine e chi più ne ha più ne metta, la questione su come e se internet porterà la specie umana allo sviluppo di nuove facoltà cerebrali.
Certamente da un’osservazione sul mondo virtuale si assiste alla nascita e alla crescita di una dimensione collettiva fatta di individui che cercano di affrontare e risolvere in modo coordinato e sulla base di un sapere condiviso che tenda all’Eccellenza, situazioni e problemi nuovi.
Il risultato? Grazie alla velocità di innovazione del web e del sapere in esso contenuto si sono create numerose piattaforme con caratteristiche differenti le une dalle altre ma legate da una visione comune: aggregare persone, favorirne l’interazione e gravitarle intorno ad un tema o un obiettivo per trovare soluzioni condivise.
Insomma, il nostro modo di pensare è certamente e notevolmente cambiato dalla comparsa di internet, e da quando abbiamo iniziato ad usarlo siamo passati da una dimensione singola ad una d’insieme che ci ha fatto iniziare a provare cosa significa essere una coscienza collettiva.
Dove ci porterà questa trasformazione culturale? Diteci la vostra…
21min in silenzio per Haiti

NYdailynews.com
Sulle spalle dei giganti
Bernardo di Chartres diceva che “gli uomini sono nani che camminano sulle spalle di giganti, più piccoli dei grandi del sapere, ma pronti a salire loro in spalla per guardare dall’alto le loro gesta e fare luce il più possibile su di esse”.
I giganti sono forse tali perché consapevoli dei processi interiori che sono alla base dei loro risultati… Cosa ma soprattutto quali sono i processi mentali che consentono loro di raggiungere determinati risultati?
Incuriositi dalla citazione di Bernardo di Chartres, abbiamo chiesto a Michael Gazzaniga di raccontarci cos’è il libero arbitrio e quali sono secondo lui i fondamenti dell’etica:
- Uno dei temi più importanti della sua ricerca è la coscienza. Crede nel “libero arbitrio“?
Ecco il mio punto di vista: i cervelli sono determinati, ma le persone sono libere. Che cosa significa? Significa che si definisce la libertà come una funzione di interazione con altri esseri umani che è nella dinamica sociale, e non nel cervello.
- Attraverso quali meccanismi un essere umano può costruire i propri valori? C’è una parte del cervello che può essere considerata il centro del senso morale?
La costruzione dei propri valori inizia molto presto nel bambino. Ann e David Premack anni fa, hanno dimostrato che i bambini preferiscono di gran lunga gli oggetti che sembrano “aiutare” un altro oggetto a perseguire un obiettivo piuttosto di oggetti che lo “ostacolano”.
Queste basi si fondano attraverso l’apprendimento e l’insegnamento delle esperienze culturali. Il nuovo ed entusiasmante campo delle neuroscienze sociali rivela anche che molti dei nostri giudizi morali siano connaturati nel genere umano, a prescindere dall’età, sesso, religione o cultura. Tutti tendiamo a comportarci in un modo simile di fronte a specifiche sfide, anche se poi diamo una diversa spiegazione sul motivo per cui noi rispondiamo in quel particolare modo.
Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo all’intervento di Micheal Gazzaniga su www.21min.org
Sei parole chiave per il 2010
Per l’ultima news di quest’anno vorremmo citare l’articolo scritto da Marina Terragni su 21minuti, pubblicato sul settimanale “IO Donna” lo scorso sabato, in cui vengono mostrate alcune delle visioni degli ospiti di 21minuti che a mo’ di sassolini di pollicino ci fanno addentrare “nel nuovo anno, e in una vita nuova. Per capire qual è il nostro posto nel mondo, e starci al meglio”.
Ecco le parole chiave e le citazioni dei protagonisti di questa prima edizione di 21minuti:
Non siamo soli, siamo esseri sociali, fatti per vivere relazionandoci con gli altri, “noi siamo necessariamente esseri non individualisti”, Giacomo Rizzolatti.
Il momento è adesso, c’è un momento unico nel tempo per fare qualsiasi cosa: “Si deve essere nel tempo, consapevoli” dice Gilead Sher.
Il coraggio: “Il modo migliore per vivere una buona vita è non avere paura”, Rita El Khayat.
In ascolto: “Ad un certo punto ho capito che il silenzio prima di suonare mi arricchiva più dell’esecuzione. È in quel momento che ti arriva tutto quello che sei e che sai. E scopri il tuo suono”, Mario Brunello.
Essere un po’… marziani: “Per aumentare creatività e pensiero, nelle aziende ci deve essere libertà. Il leader dovrebbe far capire che la disubbidienza è ammessa…”, Pier Mario Vello.
Fidarsi: “Non lasciate che le azioni di pochi determinino la vostra opinione su un intero gruppo”, Erin Gruwell.
Non c’è tempo da perdere! “Quello che può essere fatto va fatto subito, cogliendo le opportunità del momento. È così che il mondo nuovo viene al mondo. Stare nel presente e massimizzare il bene che c’è in ogni istante”. Mai parole furono così azzeccate!
Un augurio di felici Feste a tutti dallo staff di 21min!
Tara Gandhi a 21minuti
Durante 21minuti tenutosi lo scorso novembre a Milano, Tara Gandhi racconta a ‘Donna Moderna’ come ha fatto proprio il messaggio del nonno paterno, Mahatma Gandhi, riproponendolo come modello di azione nel sociale.
Il rifiuto della violenza, la ricerca della spiritualità, la semplicità e il coraggio sono tutti valori che non hanno perso un grammo della loro scandalosa capacità di cambiare il corso della vita.
“Mai nessuno mi ha obbligata a portare avanti il messaggio del nonno”, rivela Tara Gandhi, “la ricerca della spiritualità in opposizione alla violenza, l’attenzione verso gli ultimi, agire anziché parlare, aiutare le coscienze a formarsi, sporcandosi le mani. Tutto mi è venuto spontaneo, semplicemente. Forse è questione di esempio. Quando si trascorrono i primi 14 anni di vita accanto a persone come il nonno e la nonna, è difficili pensarla in maniera diversa da loro.”
Da anni Tara Gandhi, che parla fluentemente molte lingue e anche molti dialetti indiani, è ambasciatrice nel mondo della lezione umana e spirituale del Mahatma Gandhi. Seguendo idealmente le sue orme, Tara ha riproposto la cultura del Khadi, il tessuto filato e intrecciato a mano su un arcolaio circolare: ha viaggiato per tutto il paese alla ricerca delle tradizioni nei villaggi, ne ha promosso il recupero con articoli e interviste televisive, e infine ha dato impulso alla nascita di nuovi laboratori artigianali.
Tara Gandhi ha fondato il Kasturba Gandhi National Memorial Trust, di cui è Vice Presidente, dedicato a alla nonna paterna Kasturba, la moglie del Mahatma. Grazie a una rete di ventuno centri e oltre seicento filiali, il Trust realizza scuole, laboratori artigianali, corsi per infermieri e parchi giochi nelle campagne più povere e remote del paese. Quando Tara incontra gli studenti delle scuole e delle università indiane per presentare le finalità del Trust, chiede simbolicamente a ciascuno di loro una rupia: è un modo per coinvolgere i giovani in un ideale di fratellanza e di servizio a sostegno dei più poveri.





