<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>21min blog &#187; Economia</title>
	<atom:link href="http://blog.21min.org/category/economia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.21min.org</link>
	<description>i saperi dell&#039;Eccellenza</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Jan 2012 09:18:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Videointervista a Dan Serfaty</title>
		<link>http://blog.21min.org/1165.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/1165.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 16:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21min.org/?p=1165</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo una visione multilocale: siamo convinti che non si può fare networking nello stesso modo in tutti i paesi del mondo. Si autodefinisce ‘imprenditore seriale’. Ogni business che tocca Serfaty, acquisisce una sorprendente disposizione a crescere, crescere, crescere… Ha attraversato i territori della old e della new economy. Si è occupato di yogurt, turismo, tessile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Abbiamo una visione multilocale:<br />
siamo convinti che non si può fare networking nello stesso modo<br />
in tutti i paesi del mondo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Si autodefinisce ‘imprenditore seriale’. Ogni business che tocca Serfaty, acquisisce una sorprendente disposizione a crescere, crescere, crescere… Ha attraversato i territori della old e della new economy. Si è occupato di yogurt, turismo, tessile, finanza, networking e reti sociali. L’ultimo trofeo è viadeo.com, una piattaforma on-line per il networking professionale che conta solo 30 milioni di iscritti. La ricetta? Entrare in sintonia con il contesto ambientale lanciando di continuo impulsi andata-e-ritorno. Come fanno i pipistrelli.</p>
<p><embed src="http://www.21min.tv/plugins/hwdvs-videoplayer/jwflv_v5/mediaplayer.swf" width="427" height="240" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="provider=http&#038;file=http%3A%2F%2Fwww.21min.tv%2Findex.php%3Foption%3Dcom_hwdvideoshare%26task%3Ddownloadfile%26file%3D199%26evp%3D2b3b544f99ba34c3a8220e87a5ede298%26media%3Dlocal%26deliver%3Dplayer%26quality%3Dsd%26tmpl%3Dcomponent&#038;linktarget=_blank&#038;link=http%3A%2F%2Fwww.21min.tv%2Findex.php%3Foption%3Dcom_hwdvideoshare%26Itemid%3D31%26task%3Dviewvideo%26video_id%3D199&#038;bufferlength=5&#038;volume=60&#038;autostart=false&#038;displayclick=link&#038;quality=high&#038;stretching=none&#038;abouttext=Powered InformaSistemi S.p.A.&#038;aboutlink=http://www.informasistemi.com&#038;backcolor=333333&#038;frontcolor=cccccc&#038;lightcolor=ffffff&#038;screencolor=000000&#038;type=http&#038;image=http%3A%2F%2Fwww.21min.tv%2Fhwdvideos%2Fthumbs%2Fl_x714u9e235k4eowx.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/1165.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>21minuti alla scoperta di Okinawa: una partnership all&#8217;insegna dell&#8217;eco sostenibilità</title>
		<link>http://blog.21min.org/21minuti-alla-scoperta-di-okinawa-una-partnership-allinsegna-delleco-sostenibilita.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/21minuti-alla-scoperta-di-okinawa-una-partnership-allinsegna-delleco-sostenibilita.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 07:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Jacroki]]></category>
		<category><![CDATA[materiale riciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Okinawa]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21min.org/?p=1061</guid>
		<description><![CDATA[Eccellenza, sostenibilit&#224; e innovazione sono le tre parole chiave che distinguono il lavoro di 21minuti &#8211; i saperi dell&#8217;eccellenza. 21minuti ha nel suo dna la volont&#224; di andare alla ricerca di quelle realtà che più di altre fondano la loro mission sulla ricerca di innovazioni che siano nel rispetto dell’ambiente. Certamente Okinawa, azienda innovativa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1062" href="http://blog.21min.org/21minuti-alla-scoperta-di-okinawa-una-partnership-allinsegna-delleco-sostenibilita.html/jacroki"><img class="aligncenter size-full wp-image-1062" title="jacroki" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2010/08/jacroki.jpg" alt="" width="476" height="224" /></a></p>
<p>Eccellenza, sostenibilit&agrave; e innovazione sono le tre parole chiave che distinguono il lavoro di <strong>21minuti &#8211; i saperi dell&#8217;eccellenza</strong>.</p>
<p>21minuti ha nel suo dna la volont&agrave; di andare alla ricerca di quelle realtà che più di altre fondano la loro mission sulla ricerca di innovazioni che siano nel rispetto dell’ambiente. Certamente Okinawa, azienda innovativa che fonda la sua produzione sull’utilizzo di materiali riciclabili, risponde a questi requisiti.</p>
<p><span id="more-1061"></span>L’unione è presto fatta.</p>
<p><strong>Okinawa </strong>presenterà all’edizione 2010 di 21minuti il suo materiale più innovativo:  <strong>Jacroki</strong>, una famiglia di materiali ecologici, come la cellulosa e i suoi derivati, nati dalla rigenerazione di scarti di lavorazione, che hanno così trasformato un potenziale rifiuto, in un’opportunità per la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p><strong>Okinawa </strong>realizzerà le<strong> </strong>welcome bags destinate ai partecipanti e una linea  di porta laptop per i 21speakers, utilizzando questo esclusivo materiale.</p>
<p>Precursore di mode, il grande punto di forza di Okinawa è sempre stata la sua grande capacità di anticipare qualsiasi tipo di tendenze e correnti, dando così spazio alla creatività che da sempre accompagna la realizzazione dei desideri più estremi dei vari clienti. Tale qualità, unita all’instancabile attività di ricerca e sperimentazione, hanno permesso a Okinawa di diventare punto di riferimento e di acquisire un ruolo difficile ma di grande prestigio, confermato anche dalla fiducia che le principali aziende leader nella moda ripongono in lui.</p>
<p>Okinawa è una realtà strutturata e organizzata per garantire un servizio eccellente, minimizzando i costi e i tempi di realizzazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/21minuti-alla-scoperta-di-okinawa-una-partnership-allinsegna-delleco-sostenibilita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La leadership per il Terzo Millennio: dall’equivoco sociale alla responsabilità di impresa</title>
		<link>http://blog.21min.org/la-leadership-per-il-terzo-millennio-dall%e2%80%99equivoco-sociale-alla-responsabilita-di-impresa.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/la-leadership-per-il-terzo-millennio-dall%e2%80%99equivoco-sociale-alla-responsabilita-di-impresa.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[FASE]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[excellence]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[21min]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[funzioni cognitive]]></category>
		<category><![CDATA[InformaAzione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21minuti.org/?p=988</guid>
		<description><![CDATA[Molte aziende e i loro leader vivono oggi uno stato di incertezza dato dai nuovi scenari economico-sociali in continuo mutamento sia a livello locale che a livello globale e all’interno delle proprie strutture si evidenzia la necessità di indicazioni chiare per il raggiungimento di obiettivi predefiniti. È ovvio che la leadership viene messa in crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-993" style="float: left; padding-right: 10px;" title="foto_Paoletti" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2010/07/foto_Paoletti2-200x300.jpg" alt="foto_Paoletti" width="200" height="300" />Molte aziende e i loro leader vivono oggi uno stato di incertezza dato dai nuovi scenari economico-sociali in continuo mutamento sia a livello locale che a livello globale e all’interno delle proprie strutture si evidenzia la necessità di indicazioni chiare per il raggiungimento di obiettivi predefiniti.</p>
<p>È ovvio che la leadership viene messa in crisi da questa confusione perché i diversi leader delle diverse sezioni non sanno a cosa ancorare se stessi e non sanno esattamente verso cosa è necessario procedere. Se da un lato resta l’idea di fatturato e quindi il raggiungimento di obiettivi economici, non è altrettanto chiaro perché questo fatturato sia necessario, se non a livello produttivo e sopratutto non è chiaro come deve essere raggiunto.</p>
<p>I modi per raggiungere un risultato sono infiniti, pertanto è necessario divenire inclusivi, valutando ogni possibilità, selezionando infine quella che, in una prospettiva del tutto coerente con la mission aziendale, tenga conto del proprio vantaggio, del vantaggio per la comunità e dell’impatto ambientale in cui è inserita.</p>
<p><span id="more-988"></span>Per poter rinnovare un modello di leadership, ho incontrato ed intervistato insieme alla mia equipe oltre 250 uomini e donne di successo. Da questa analisi sono emerse tre caratteristiche comuni: primo, sanno cosa vogliono; secondo, sanno perché lo vogliono; terzo sanno come lo otterranno. Tre qualità semplicissime sebbene la loro presenza sia poco nota a molti. Vorrei evidenziare l’importanza centrale dell’ultimo fattore, sapere come ottenere l’obiettivo, poiché anticipa un aspetto fondamentale che determina la capacità di governare il cambiamento: la prefigurazione.</p>
<p>In sintesi la prefigurazione è la capacità di vedersi cambiare nel mondo che cambia costantemente e molto velocemente. Un leader dunque, per traghettare la propria organizzazione nel futuro, oltre ad avere chiaro l’obiettivo aziendale e le azioni che insieme al suo team deve mettere in atto per raggiungerlo, deve sapere prevedere eventuali cambiamenti degli scenari globali e trasformare costantemente le strategie stabilite.</p>
<p>Questi grandi e rapidi mutamenti della società odierna vedono molte aziende immerse in un terreno accidentato che definisco equivoco sociale, ossia una deresponsabilizzazione generale che demanda a pochi la responsabilità su tutti. È a questo punto che si rende necessaria una figura di leadership che oltre a credere fortemente nell’obiettivo aziendale, perché coincide con il proprio, è consapevole che non esiste se non nella relazione con l’altro, dal collaboratore al cliente, dal fornitore alla comunità locale di riferimento. Solo alcuni individui hanno recepito questa onda e introdotto un sistema di valori e azioni coerenti con uno sviluppo sostenibile in grado di generare un concreto vantaggio individuale e sociale.</p>
<p>È necessario pertanto comprendere l’equivoco in cui siamo immersi e comprendere che solo noi siamo in grado di poter rispondere in modo responsabile ai cambiamenti che questo inizio di terzo millennio ci ha presentato. La sfida è questa: essere leader ad ogni livello senza dimenticare la funzione sociale di un’azienda che è quella di permettere ai suoi collaboratori di poter conquistare una più alta qualità di vita.</p>
<p><a href="http://www.patriziopaoletti.it" target="_blank">Patrizio Paoletti</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/la-leadership-per-il-terzo-millennio-dall%e2%80%99equivoco-sociale-alla-responsabilita-di-impresa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>21min.org &#8211; the next dimension</title>
		<link>http://blog.21min.org/21min-org-%e2%80%93-the-next-dimension.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/21min-org-%e2%80%93-the-next-dimension.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[FASE]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[excellence]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[21min]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[InformaAzione]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21minuti.org/?p=973</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; attivo da questo pomeriggio www.21min.org il nuovo sito a cura del 21minuti &#8211; i saperi dell’eccellenza, il luogo dove i diversi saperi prodotti dall&#8217;uomo fino ad oggi possono essere condivisi. 21min.org consente di accedere ai numerosi contenuti testuali e video, in progressivo aumento, agli eventi correlati, ed iscriversi alla community grazie alla quale ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-974" title="21min.org" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2010/06/21min.org-300x187.jpg" alt="21min.org" width="300" height="187" /><br />
E&#8217; attivo da questo pomeriggio <a href="http://www.21min.org" target="_blank"><strong>www.21min.org</strong> </a>il nuovo sito a cura del 21minuti &#8211; i saperi dell’eccellenza, il luogo dove i diversi saperi prodotti dall&#8217;uomo fino ad oggi possono essere condivisi.</p>
<p><span id="more-973"></span>21min.org consente di accedere ai numerosi <strong>contenuti testuali e video</strong>, in progressivo aumento, agli <strong>eventi correlati</strong>, ed iscriversi alla <strong>community</strong> grazie alla quale ci si potrà mettere in contatto con gli altri membri e ricevere la <strong>newsletter mensile</strong> ricca di contenuti proveniente da 21minuti e dal mondo.</p>
<p>Nell’area speakers, selezionando conference 2010 è possibile conoscere gli ospiti dell’edizione 2010: <strong>Woodrow Clark</strong>, Premio Nobel per la Pace 2007 insieme ad Al Gore e ai colleghi dell’Ipcc, il Comitato intergovernativo dell’Onu per i cambiamenti climatici. <strong>Mara Galeazzi</strong>, Prima ballerina del Royal Ballet di Londra. <strong>Mario Calabresi</strong>, il più giovane direttore di quotidiani in Italia, probabilmente il primo a non aver conosciuto il piombo in tipografia e il ticchettio delle macchine da scrivere. <strong>Edoardo Boncinelli</strong>, fisico di formazione, è partito dalla ricerca di base sull’alfabeto genetico e sulla biologia molecolare, allargando via via la sfera degli interessi alla biofisica e alle neuroscienze.</p>
<p>21min.org è Patrocinato dal <strong>Ministero  degli Affari Esteri</strong>, dal <strong>Ministero del Turismo</strong> e dal <strong>Ministero della Gioventù</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/21min-org-%e2%80%93-the-next-dimension.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tempesta finanziaria? No problem per Geox</title>
		<link>http://blog.21min.org/tempesta-finanziaria-no-problem-per-geox.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/tempesta-finanziaria-no-problem-per-geox.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Geox]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Moretti Polegato]]></category>
		<category><![CDATA[ottimismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21minuti.org/?p=807</guid>
		<description><![CDATA[La crisi? Non ci fa paura. A dirlo è il presidente e fondatore di Geox Mario Moretti Polegato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>crisi</strong>? Non ci fa paura. A dirlo è il presidente e fondatore di Geox <strong>Mario Moretti Polegato</strong>, il quale, commentando i risultati del primo trimestre 2009, ha espresso soddisfazione osservando che il fatturato dell&#8217;azienda, nonostante la congiuntura sfavorevole, è cresciuto del 5% rispetto all&#8217;analogo dato dell&#8217;anno passato, già in forte crescita.</p>
<p>In relazione alle prospettive future della sua azienda, Moretti Polegato ha affermato che <strong>Geox</strong> è pronta a valorizzare il momento, benché il livello dei consumi si attesti su livelli piuttosto bassi, per rafforzare addirittura la leadership già raggiunta nel suo settore merceologico.</p>
<p>Il segreto? Un consolidato modello di <strong>business flessibile</strong> e un&#8217;attenta politica di contenimento dei costi. In parole povere, secondo Moretti Polegato, caratteristiche come la capacità di innovare costantemente il prodotto e di espandersi in nuovi mercati, rimanendo attenti alla solidità del bilancio possono consentire a un&#8217;azienda come la sua di guardare al futuro con intatta fiducia.</p>
<p>Testimonianze di fondato <strong>ottimismo</strong> come questa rientrano pienamente nello spirito che 21 minuti, piattaforma per il confronto di idee e valori diversi ma accomunati da un unico afflato, intende promuovere. <strong>21 minuti </strong>vedrà altrettanti personaggi del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo riunirsi e dichiarare quale “stella polare” li ha orientati verso una vita di successo. Un&#8217;occasione per coltivare speranze motivate e ripartire, insieme, verso un futuro migliore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-808" title="birilli" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/11/birilli.jpg" alt="birilli" width="490" height="320" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/tempesta-finanziaria-no-problem-per-geox.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La casa del terzo millennio: tanto sole e niente sprechi</title>
		<link>http://blog.21min.org/la-casa-del-terzo-millennio-tanto-sole-e-niente-sprechi.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/la-casa-del-terzo-millennio-tanto-sole-e-niente-sprechi.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[casa 100k]]></category>
		<category><![CDATA[energie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21minuti.org/?p=791</guid>
		<description><![CDATA[Immaginate una casa completamente autosufficiente, capace di riciclare i rifiuti, raccogliere l'acqua piovana e ricevere energia direttamente dal sole. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate una <strong>casa</strong> completamente autosufficiente, capace di riciclare i rifiuti, raccogliere l&#8217;acqua piovana e ricevere energia direttamente dal sole. Niente sprechi, niente bollette. Un sogno? Niente affatto: un progetto concreto che è stato presentato alla Fiera Campionaria di Milano, organizzata dalla <strong>Fondazione Symbola</strong> dal 7 al 10 maggio. La casa “off grid”, come viene chiamata, cioè “fuori dalle reti” (ma si esclude evidentemente la connessione internet) è figlia di due menti: l&#8217;architetto Mario Cucinella, già autore del progetto per una casa ecologica low cost (solo 1000 euro al metro quadro) ed Emiliano Cecchini, presidente della “Fabbrica del Sole”, società che ad Arezzo ha creato quello che a tutt&#8217;oggi è il primo idrogenodotto del mondo.</p>
<p>Il principio fondamentale su cui si basa il nuovo modello di abitazione consiste nel massimo utilizzo delle <strong>risorse</strong> del <strong>territorio</strong> su cui la casa sorge. L&#8217;<strong>energia solare </strong>viene accumulata producendo idrogeno, per il riscaldamento si usano pompe di calore facendo attenzione a creare ambienti termicamente “a tenuta stagna”. E la bolletta del telefono? Si può fare a meno anche di quella, ricorrendo ai ponti radio.</p>
<p>L&#8217;<strong>architetto Cucinella</strong> sarà tra gli ospiti di 21min &#8211; I saperi dell’eccellenza a Novembre a Milano.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-792" title="sole" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/10/sole.jpg" alt="sole" width="490" height="320" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/la-casa-del-terzo-millennio-tanto-sole-e-niente-sprechi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energie alternative: il boom è realtà</title>
		<link>http://blog.21min.org/energie-alternative-il-boom-e-realta.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/energie-alternative-il-boom-e-realta.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[newsrss]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Gates]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.21minuti.org/?p=770</guid>
		<description><![CDATA[Sta esplodendo il mercato delle “tecnologie pulite”. Attualmente sui 150 miliardi di dollari, il giro d'affari di questo tipo di soluzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta esplodendo il mercato delle “<strong>tecnologie pulite</strong>”. Attualmente sui 150 miliardi di dollari, il giro d&#8217;affari di questo tipo di soluzioni, volte a ridurre l&#8217;impatto ambientale delle industrie legate alla produzione di energia pare destinato a raggiungere i 600 miliardi entro il 2020.</p>
<p>In questo campo, stanno giungendo interessanti novità dalla Germania, dove 20 aziende tra cui la Siemens, Deutsche Bank e Rwe si sono consorziate per costruire centrali alimentate da <strong>energia solare</strong> nel deserto del Sahara. Al posto delle dune, si allineeranno perciò laggiù i pannelli solari, che già tra dieci anni dovrebbero assicurare la prima fornitura in Germania, e progressivamente coprire il 15% del fabbisogno europeo di energia. L&#8217;investimento previsto è di 400 miliardi di euro, ed è previsto che in tempi non lunghissimi anch società italiane e spagnole possano entrare a far parte del consorzio.</p>
<p>Non è solo in Europa che si cercano nuove soluzioni per il mercato dell&#8217;energia. Una società di San Diego, in California, ha intrapreso l&#8217;innovativo progetto di produrre carburante biologico a partire dalle alghe. Bizzarro? Forse, ma non per <strong>Bill Gates</strong>, una cui azienda ha contribuito a investimenti che raggiungono i 100 milioni di dollari. Insomma, siamo in piena eco-euforia: e secondo molti esperti, non sarà un fuoco di paglia, destinato a spegnersi in pochi anni come la tristemente nota net-economy.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-771" title="pannelli" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/10/pannelli.jpg" alt="pannelli" width="490" height="320" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/energie-alternative-il-boom-e-realta.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raj Patel</title>
		<link>http://blog.21min.org/raj-patel.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/raj-patel.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 12:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[excellence]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[questione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Raj Patel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.televisionet.tv/21min/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Economista e sociologo, ha lavorato per la Banca Mondiale, il WTO e le Nazioni Unite, muovendo loro forti critiche. Anni di viaggi ed esperienze in Africa hanno nutrito il profondo impegno civile di Patel, convinto che il problema della fame nel mondo debba essere affrontato attraverso la questione agraria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[media id=23 width=490 height=276]</p>
<p><strong>La Misura</strong></p>
<p><strong>Raj Patel </strong>nasce a Londra nel 1972. Si laurea al <a href="http://www.balliol.ox.ac.uk/" target="_blank">Balliol College</a> di Oxford in Filosofia politica ed Economia e ottiene un master alla <a href="http://www.lse.ac.uk/" target="_blank">London School of Economics</a>. Si trasferisce a Harare, in Zimbabwe, dove è volontario dell’Associazione <a href="http://www.seatini.org/" target="_blank">SEATINI</a> (Southern and Eastern African Trade Information and Negotiations Initiative) e lavora insieme agli attivisti di Padare, un gruppo di uomini femministi. Questa esperienza è alla base delle sue ricerche per il dottorato, che consegue alla<a href="http://www.cornell.edu/" target="_blank"> Cornell University</a>, Dipartimento di Sociologia dello Sviluppo. Dopo gli studi, Patel lavora per la <a href="http://www.worldbank.org/" target="_blank">Banca Mondiale</a>, le <a href="http://www.un.org" target="_blank">Nazioni Unite</a> e il <a href="http://www.wto.org/" target="_blank">WTO</a>, ma ben presto comincia ad esprimere forti critiche al loro operato, organizzando manifestazioni di protesta nei quattro continenti contro i suoi ex datori di lavoro. Nel 1999 è fra i promotori delle proteste di Seattle contro la riunione dei paesi membri del WTO. Diventa Analista politico di <a href="http://www.foodfirst.org/" target="_blank">Food First</a> &#8211; Institute of Food and Development Policy di Oakland, in California, dove mette a fuoco l’importanza della lotta per le terre e aderisce al <a href="http://www.landaction.org" target="_blank">The Land Rersearch Action Network</a>. Lavora per due anni in Sudafrica presso il Centre for Civil Society della <a href="http://www.ukzn.ac.za" target="_blank">University of KwaZulu-Natal</a> di Durban, nel corso dei quali ha modo di collaborare attivamente al movimento dei senza terra Abahlali base Mjondolo e alla Ota Benga Alliance, un gruppo che promuove il cambiamento sociale nella Repubblica del Congo e del cui consiglio direttivo è membro. Nel 2005 pubblica <em>Global Fascism, Revolutionary Humanism and the Ethics of Food Sovereignty e </em>nel 2007 <em><a href="http://stuffedandstarved.org" target="_blank">Stuffed and Starved</a> – The Hidden Battle for the World Food System</em> (edito in Italia da Feltrinelli nel 2008 con il titolo <em>I padroni del cibo</em>), che lo fa conoscere a livello internazionale. Il libro racconta la storia del sistema globale del cibo e di come 1 miliardo di persone sia sovrappeso mentre 850 milioni patiscano la fame. Oggi tiene corsi e seminari al Centro di Studi Africani della <a href="http://berkeley.edu/" target="_blank">University of California di Berkeley</a>, alla Food First, ed è ricercatore associato alla School of Development Studies alla University of KwaZulu-Natal (Durban, Sudafrica). Aderisce alle attività del movimento <a href="http://viacampesina.org" target="_blank">Via Campesina</a>. Nel 2008 è stato chiamato a testimoniare sulla crisi alimentare globale di fronte alla <a href="http://financialservices.house.gov/" target="_blank">House Financial Services Committee</a>, un organismo del governo USA che sovrintende ai mercati mobiliari e immobiliari. È ospitato regolarmente da emittenti televisive come <a href="http://www.bbc.co.uk/" target="_blank">BBC</a>, <a href="http://www.nbc.com/" target="_blank">NBC</a>, <a href="http://english.aljazeera.net/" target="_blank">Al Jazeera</a> e <a href="http://www.npr.org/" target="_blank">NPR</a>.</p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.21min.org/ingresso_areariservata" target="_blank">clicca qui!</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-151" title="Raj Patel" src="http://www.televisionet.tv/21min/wp-content/uploads/2009/07/patel-completo-2.jpg" alt="Raj Patel" width="490" height="320" /></p>
<p><a href="http://www.rajpatel.org" target="_blank">www.raypatel.org</a></p>
<p><a href="http://www.foodfirst.org" target="_blank">www.foodfirst.org</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://www.youtube.com/watch?v=wAF9vmzWye8" target="_blank"><img class="alignright" src="http://blog.21min.org/wp-content/themes/21min/images/condividi.gif" border="0" alt="" width="147" height="20" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/raj-patel.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nives Meroi</title>
		<link>http://blog.21min.org/nives-meroi.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/nives-meroi.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[excellence]]></category>
		<category><![CDATA[8.000 metri]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nives Meroi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.televisionet.tv/21min/?p=58</guid>
		<description><![CDATA[Grande alpinista italiana, è tra le poche donne al mondo ad avere conquistato undici vette di 8.000 metri. Solo lei, però, è salita senza usare bombole e senza farsi aiutare da portatori. Per completare l’ascesa alle quattordici vette più alte del mondo le mancano il Makalu, il Kangchenjunga e l’Annapurna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[media id=20 width=490 height=276]</p>
<p><strong>Il Fair play</strong></p>
<p><strong>Nives Meroi</strong> nasce nel 1961 in un paese vicino a Bergamo, ma da oltre vent’anni risiede in Friuli Venezia-Giulia, dove ha conosciuto il marito Romano Benet, compagno di vita e di cordata. Nives Meroi ha al suo attivo alcune fra le vie più difficili delle Alpi, fra cui la prima invernale al Pilastro Piussi alla parete nord del Piccolo Mangart di Coritenza e quella alla Cengia degli Dei, sullo Jof Fuart. Il suo profilo è quello di un’alpinista tecnicamente forte in vari ambiti dell’arrampicata: falesia, cascate di ghiaccio, sci estremo, alpinismo d’alta quota. Col tempo, l’amore per la montagna l’ha spinta ad esplorare orizzonti sempre più lontani, dove l&#8217;aria è rarefatta e, per usare parole sue, “dove ogni passo diventa uno sforzo di volontà”. Il suo è un alpinismo <em>by fair means</em>, con uno stile leggero e pulito: senza l&#8217;ausilio di ossigeno supplementare, portatori d&#8217;alta quota e campi fissi. E senza perdere di vista i valori della vita, come quando nel tentativo di scalata del Kangchenjunga del 2009 getta la spugna per prestare soccorso al marito in difficoltà fra il campo 3 e il campo 4. Dietro ogni sua nuova salita, c’è un confronto onesto con sè stessa e la montagna, non importa se nelle Ande, in Himalaya o nel Karakorum. Il primo tentativo al K2 nel 1994 si conclude con un’amara rinuncia: “La via finiva lì – racconta Nives &#8211; a meno di 100 metri dalla vetta. Ci trovavamo infatti su una torre completamente staccata dalla parete principale, oggettivamente impraticabile… Un’esperienza che mi insegnato l’umiltà ed il rispetto per i pilastri dell’alta quota, una lezione che non ho mai scordato e che da ben 12 anni ormai guida i miei passi fra i loro immensi pendii.” La sua carriera è costellata di di grandi successi, come la salita, nel 2003 e in soli venti giorni, di tre dei 14 Ottomila della Terra (Gasherbrum II, Gasherbrum I, Broad Peak), seconda cordata al mondo ad aver realizzato un’impresa simile e prima donna in assoluto nella storia dell’alpinismo. Sono da citare anche le celebri salite al Dhaulagiri, al K2 e all&#8217;Everest, montagne amate e a lungo corteggiate, che nella stagione 2006-2007 si sono finalmente concesse regalandole il sogno di una vita. Gli undici Ottomila metri saliti sinora da Nives Meroi e Romano Benet sono: Nanga Parbat (8125 m &#8211; 1998), Shisha Pangma (8046 m &#8211; 1999), Cho-Oyu (8202 m- 1999), Gasherbrum II (8035 m &#8211; 2003), Gasherbrum I (8068 m &#8211; 2003), Broad Peak (8047 m &#8211; 2003), Lhotse (8516 m &#8211; 2004), Dhaulagiri (8164 m &#8211; 2006), K2 (8611 m &#8211; 2006), Everest (8850 m &#8211; 2007), Manaslu (8163 m – 2008).</p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.21min.org/ingresso_areariservata" target="_blank">clicca qui!</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-60" title="Nives Meroi" src="http://www.televisionet.tv/21min/wp-content/uploads/2009/07/meroi-completo1.jpg" alt="Nives Meroi" width="490" height="320" /></p>
<p><a href="http://www.nives.alpinizem.net" target="_blank">www.nives.alpinizem.net</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://www.youtube.com/watch?v=mWD36Go-FAw" target="_blank"><img class="alignright" src="http://blog.21min.org/wp-content/themes/21min/images/condividi.gif" border="0" alt="" width="147" height="20" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/nives-meroi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tegla Loroupe</title>
		<link>http://blog.21min.org/tegla-loroupe.html</link>
		<comments>http://blog.21min.org/tegla-loroupe.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 08:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>21min</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[excellence]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tegla Loroupe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.televisionet.tv/21min/?p=159</guid>
		<description><![CDATA[Da piccola, oltre a lavorare nei campi e a badare ai fratelli più piccoli, percorreva  20 km a piedi per andare tornare da scuola.
E’ stata la prima donna africana a vincere la Maratona di New York e la prima keniota a stabilire il record del mondo.
Ambasciatrice ONU e Unicef, unisce alla passione per la corsa un forte impegno civile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[media id=38 width=490 height=276]</p>
<p><strong>La Tenacia</strong></p>
<p><strong>Tegla Loroupe</strong> nasce nel 1973 in Kenia, in un villaggio di etnia pokot. Cresce con altri 24 fratelli, lavorando nei campi e badando ai fratelli più piccoli già prima di andare a scuola. È qui che incomincia a gareggiare nella corsa sulle grandi distanze, vincendo anche contro atlete più grandi di lei. Decide così di dedicarsi allo sport, appoggiata soltanto dalla madre e dalla sorella maggiore. Neppure la Federazione keniota sembra credere in lei, ritenendola troppo minuta (1,53 m di altezza). Tuttavia, dopo che nel 1988 vince una corsa nazionale, partecipa ai suoi primi campionati mondiali giovanili, dove si piazza al 28° posto. Da qui in poi, l’ascesa è inarrestabile. Il suo primo successo è la medaglia di bronzo nella mezza maratona ai Campionati del mondo del 1993 a Stoccarda. La prima vittoria importante è alla maratona di New York nel 1994, bissata l’anno successivo: è la prima volta per una donna africana. Nel 1997 centra due importanti vittorie: la prima vittoria alla maratona di Rotterdam (cui seguiranno le vittorie nel 1998 e nel 1999) e la prima vittoria ai mondiali di mezza maratona (bissati nel 1998). Grazie anche a questi successi, raggiunge la vetta della classifica IAAF. Il 1999 è un altro anno magico, nella maratona (di nuovo Rotterdam e Berlino), ma anche in pista, con la medaglia di bronzo nei 10.000 metri nei mondiali di Siviglia. Nel 2000 vince le maratone di Roma e di Londra. Torna ad una vittoria importante nel 2002, alla maratona di Losanna. Nel 2003 la vittoria alla maratona di Colonia, e nel 2004 a quella di Lipsia. Nel 2006 vince la mezza maratona di Hong Kong. Molti dei suoi record mondiali sono ancora imbattuti: non più quello della maratona di Berlino nel 1999, con 2h 20&#8242; 43&#8221;, ma ancora i 20.000, 25.000 e 30.000 metri e il record dell’ora (18.340 m). A partire dal 2003, Loroupe inizia un’intensa attività nel sociale. Organizza le <em>Peace Races</em> per la promozione della pace: Uganda Peace Race, Southern Sudan Peace Race, Kapenguria Peace Race e Tana-River Peace Race. La Fondazione a cui ha dato vita, la <a href="http://www.tegla.org" target="_blank">Tegla Loroupe Peace Foundation</a>, lavora per lo sviluppo socio-economico nel corno d’Africa e nella regione dei Grandi Laghi, con un impegno specifico per risolvere i conflitti e sostenere le persone più vulnerabili. Fra i progetti in corso, la costruzione della <a href="http://www.teglapeacefoundation.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=31&amp;Itemid=45" target="_blank">Tegla Loroupe Peace Academy</a>, una scuola modello dove far studiare bambini abbandonati e orfani, ma anche un’istituzione che nasce per rafforzare la pace nei paesi coinvolti dal progetto.</p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.21min.org/ingresso_areariservata" target="_blank">clicca qui!</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-616" title="loroupe-completo" src="http://blog.21min.org/wp-content/uploads/2009/10/loroupe-completo.jpg" alt="loroupe-completo" width="490" height="320" /></p>
<p><a href="http://www.teglapeacefoundation.org/" target="_blank">http://www.teglapeacefoundation.org/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.21min.org/tegla-loroupe.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

