Archivi per la categoria ‘Arte’

Letizia Giuliani

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L’Interpretazione

Letizia Giuliani nasce a Roma nel 1980. Inizia a studiare danza sotto la direzione di Elisabetta Terabust alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dove si diploma nel 1998. Nello stesso anno entra a far parte del corpo di ballo, interpretando i ruoli principali in diversi balletti come Apollon (coreografie di Balanchine), Romeo e Giulietta, Schiaccianoci e Coppelia (coreografie di Amodio), Bodas de sangre (coreografie di Gades), Spartacus (coreografie di Grigorovich) e Tout Satie (coreografie di Petit). Dopo due stagioni viene chiamata dalla stessa Elisabetta Terabust nella compagnia di ballo del Maggio Musicale Fiorentino, Maggiodanza. Il 13 giugno 2003, al termine della prima rappresentazione di Shéhérazade di Gheorghe Iancu, Florence Clerc la nomina Prima ballerina a scena aperta. Partecipa ad importanti festival e galà internazionali a Madrid, Bilbao, Valencia, Stoccolma, Barcellona, Tokyo, Miami e in molte città italiane.? Lavora come Prima ballerina per diverse produzioni al Birmingham Royal Ballet.?Viene chiamata da Pier Luigi Pizzi e Gheorghe Iancu come Prima ballerina ospite nelle opere Thaiis, La Gioconda e Les pecheurs de perles per la Fenice di Venezia e l’Arena di Verona. Gheorghe Iancu disegna su di lei il ruolo di Masha nello spettacolo Donne, in origine pensato per Carla Fracci. Viene chiamata da Christopher Wheeldon come Prima ballerina ospite al Metropolitan di New York ancora per Gioconda, e all’Arena di Verona per Romeo e Giulietta di Amedeo Amodio con Roberto Bolle. Danza a Bordeaux nel Don Quixote di Charles Jude e nella Giselle di Monique Loudieres all’Opera di Nizza e Avignone. In questi anni ha ballato al fianco di Igor Yebra, Massimo Murru, Roberto Bolle, Umberto De Luca, Alessandro Macario, Alessandro Riga, Iain Mackay, Alessio Carbone, Alessandro Molin, Angel Corella, Josè Perez e Gheorghe Iancu. In una recente intervista, Gheorghe Iancu ha dichiarato: “In un ballerino la differenza la fa proprio il talento, quello che alcuni chiamano carisma ed altri luce… Letizia Giuliani e Alessandro Riga sono per me i talenti più grandi che ho visto da vent’anni a questa parte. Sono molto contento perché mi disperavo un po’, vedevo dei bravissimi danzatori ma non dei grandi talenti e loro per me sono il futuro. Spero che questi tempi riservino loro le condizioni per evolversi nelle loro carriere, perché dei giovani con le loro qualità artistiche nascono raramente.”

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Letizia Giuliani

www.letiziagiuliani.com

Mario Cucinella

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Il Re-design

Mario Cucinella nasce in Italia nel 1960. Dopo la laurea nel 1987 alla facoltà di Architettura di Genova, lavora nello studio di Renzo Piano prima a Genova e poi a Parigi. Nel 1992 fonda a Parigi lo studio Mario Cucinella Architects. Nel 1999 lo studio apre anche a Bologna, sede in cui si sposterà definitivamente qualche tempo più tardi. Sin dai primi passi Cucinella raccoglie importanti riconoscimenti in concorsi e premi internazionali. La sua sfera d’azione è molto ampia, e spazia dall’architettura residenziale e pubblica ai progetti di design industriale, dalle strategie per il controllo climatico ai grandi piani di sistemazione urbana. Coltiva in modo costante e trasversale un interesse specifico per i temi della progettazione ambientale e della sostenibilità in architettura. Non a caso i progetti che escono dallo studio tendono a un ideale di qualità architettonica che integra la sostenibilità, l’etica nei comportamenti e un impatto sociale positivo. Lo studio si avvale di architetti e ingegneri provenienti da diversi paesi e collabora intesamente con le università. Cucinella è Visiting professor all’Università di Nottingham e tiene regolarmente conferenze in Italia e all’estero. Nel corso di un seminario dal titolo emblematico More with less, ha sostenuto che la ricerca della bellezza architettonica è coniugabile alla sostenibilità ambientale degli edifici. Tre progetti dello studio portati a termine nel 2008 ne sono una dimostrazione eloquente. La nuova sede dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente di Ferrara ottiene un’efficienza straordinaria dei consumi di energia e luce, grazie anche all’uso della cosiddetta quinta facciata (il tetto), su cui si eleva una moltitudine di condotti di luce naturale. Il Centre for Sustainable Energy Technologies di Pechino, la cui forma spezzata ricorda una lanterna o un paravento della tradizione cinese, grazie ai giardini pensili esposti a sud e agli oltre 1.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, si comporta come una foglia che cattura l’energia solare. La casa 100k è un progetto che ha suscitato interesse anche oltre l’ambiente degli architetti. Non è solo un gradevole edificio contemporaneo di 100 metri quadrati: è una macchina bioclimatica che grazie al fotovoltaico integrato, alle superfici captanti, alla circolazione d’aria interna e alle strategie passive, è a zero impatto di CO2. Ed è inserito in uno schema aggregativo di case componibili che consentono di liberare progetti, aspirazioni e stili abitativi diversi.

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Casa 100K

Casa 100K


Gilead Sher

L’Ascolto

Gilead Sher nasce in Israele nel 1953, discendente di Baruch Mizrahi, una famiglia che risiede a Gerusalemme dal 1620. Si laurea presso la Scuola di Legge della Hebrew University e nel 1981 ottiene l’iscrizione all’Albo di Legge israeliano. Frequenta corsi di Project finance all’Università di Harvard (1999) e alla World Bank (1996). Dal 1999 al 2001 è capo dell’Ufficio del Primo Ministro israeliano e capo della delegazione per l’accordo di pace fra Israele e Palestina. È fra i fondatori dello studio legale Aaronsohn Sher, Aboulafia, Amoday & Co., uno dei più importanti studi legali in Israele. Alll’interno dello studio Sher si occupa di diritto societario, Project finance, investimenti e transazioni internazionali, legge costituzionale, risoluzione dei conflitti. Sher tiene annualmente lezioni alla Wharton School della Pennsylvania University sui temi della negoziazione e della risoluzione dei conflitti. Ha tenuto conferenze in diversi atenei negli Stati, in America latina e in Europa, fra cui Harvard, Northwestern, La Sapienza, Luiss di Roma. Il coinvolgimento di Sher nella risoluzione delle crisi inizia durante il mandato  del Primo Ministro Yitshak Rabin, quando in veste di Colonnello delle Forze armate israeliane è delegato alle trattative  per l’accordo provvisorio. Questo impegno continuerà a lungo, in diverse forme, sia per conto del governo che di organizzazioni non governative. Avrà modo di lavorare al fianco di leader come Bill Clinton, Yasser Arafat, Isaak Rabin ed Ehud Barak. Dal 2001 Sher è più volte ospite di istituzioni e governi esteri in occasione di convegni dedicati alla pace regionale, all’anti-terrorismo su scala globale e all’economia regionale nel Medio Oriente. Per il suo impegno nel portare la pace nel Medio Oriente, nel 2002 è nominato Chevalier de l’Ordre National du Merite dall’ex Presidente della Francia Jaques Chirac. Nel 2002 Sher collabora con l’Istituto Van Leer di Gerusalemme a una iniziativa israeliana per la liberazione. Sher è Colonnello, Comandante di brigata e Vice Comandante di una divisione dei Corpi Armati, oltre che giudice militare. Membro del Consiglio per la Pace e Sicurezza e dell’Associazione per i Diritti Civili in Israele, Sher è stato membro fondatore del Centro di Responsabilizzazione del Cittadino in Israele, del Consiglio del Commercio Anglo-Israeliano e della Camera di Commercio e Industria Franco-Israeliana. Sher è anche Presidente dell’Associazione Shotokan Karate Israele: in questa disciplina ha ottenuto il titolo di quinto Dan. Gilead Sher è sposato e padre di quattro figli.

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gilead sher

21 grandi a Milano per ispirare il cambiamento

Milano 19, 20 e 21 novembre 2009, nel grande spazio del Palazzo del Ghiaccio la prima edizione di 21minuti – I saperi dell’eccellenza. L’evento è organizzato da InformaAzione, società di formazione con sede a Perugia con il Patrocinio della Comunità Europea per l’anno europeo della Creatività e Innovazione (European Year of Creativity and Innovation – EYCI).
Nell’arco di tre giorni, si avvicenderanno sul palco 21 protagonisti su scala internazionale della filosofia, dell’arte, della scienza, dello sport e dell’economia, con traduzione simultanea in sala (italiano e inglese).
I relatori hanno aderito con entusiasmo perché nessuno prima d’ora aveva chiesto loro di comprimere il proprio cammino umano in un racconto di 21 minuti. La sfida è proprio questa: arrivare all’essenza di una vita, attraverso i percorsi e le strategie, accendendo il desiderio di costruire visioni più ampie e aprire ad una creatività più alta. 21minuti nasce dalla convinzione che eccellenza e sostenibilità siano oggi due idee sovrapponibili: senza l’una non ci può essere l’altra, in ogni campo della vita.
È significativo che l’ideazione dell’evento parta dall’Italia e si irradii verso l’esterno, e non il contrario, come avviene di norma nel campo dei seminari e delle grandi conferenze, un settore che vede spesso il nostro paese importare eventi preconfezionati. 21minuti è molto di più che una conferenza internazionale: è un pensiero aperto, un metodo di lavoro per ispirare l’eccellenza, una matrice che produrrà eventi tematici, seminari, pubblicazioni, e soprattutto una rete di persone e organizzazioni.

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