Sulle spalle dei giganti
Bernardo di Chartres diceva che “gli uomini sono nani che camminano sulle spalle di giganti, più piccoli dei grandi del sapere, ma pronti a salire loro in spalla per guardare dall’alto le loro gesta e fare luce il più possibile su di esse”.
I giganti sono forse tali perché consapevoli dei processi interiori che sono alla base dei loro risultati… Cosa ma soprattutto quali sono i processi mentali che consentono loro di raggiungere determinati risultati?
Incuriositi dalla citazione di Bernardo di Chartres, abbiamo chiesto a Michael Gazzaniga di raccontarci cos’è il libero arbitrio e quali sono secondo lui i fondamenti dell’etica:
- Uno dei temi più importanti della sua ricerca è la coscienza. Crede nel “libero arbitrio“?
Ecco il mio punto di vista: i cervelli sono determinati, ma le persone sono libere. Che cosa significa? Significa che si definisce la libertà come una funzione di interazione con altri esseri umani che è nella dinamica sociale, e non nel cervello.
- Attraverso quali meccanismi un essere umano può costruire i propri valori? C’è una parte del cervello che può essere considerata il centro del senso morale?
La costruzione dei propri valori inizia molto presto nel bambino. Ann e David Premack anni fa, hanno dimostrato che i bambini preferiscono di gran lunga gli oggetti che sembrano “aiutare” un altro oggetto a perseguire un obiettivo piuttosto di oggetti che lo “ostacolano”.
Queste basi si fondano attraverso l’apprendimento e l’insegnamento delle esperienze culturali. Il nuovo ed entusiasmante campo delle neuroscienze sociali rivela anche che molti dei nostri giudizi morali siano connaturati nel genere umano, a prescindere dall’età, sesso, religione o cultura. Tutti tendiamo a comportarci in un modo simile di fronte a specifiche sfide, anche se poi diamo una diversa spiegazione sul motivo per cui noi rispondiamo in quel particolare modo.
Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo all’intervento di Micheal Gazzaniga su www.21min.org




