Archivio di dicembre 2009
Sei parole chiave per il 2010
Per l’ultima news di quest’anno vorremmo citare l’articolo scritto da Marina Terragni su 21minuti, pubblicato sul settimanale “IO Donna” lo scorso sabato, in cui vengono mostrate alcune delle visioni degli ospiti di 21minuti che a mo’ di sassolini di pollicino ci fanno addentrare “nel nuovo anno, e in una vita nuova. Per capire qual è il nostro posto nel mondo, e starci al meglio”.
Ecco le parole chiave e le citazioni dei protagonisti di questa prima edizione di 21minuti:
Non siamo soli, siamo esseri sociali, fatti per vivere relazionandoci con gli altri, “noi siamo necessariamente esseri non individualisti”, Giacomo Rizzolatti.
Il momento è adesso, c’è un momento unico nel tempo per fare qualsiasi cosa: “Si deve essere nel tempo, consapevoli” dice Gilead Sher.
Il coraggio: “Il modo migliore per vivere una buona vita è non avere paura”, Rita El Khayat.
In ascolto: “Ad un certo punto ho capito che il silenzio prima di suonare mi arricchiva più dell’esecuzione. È in quel momento che ti arriva tutto quello che sei e che sai. E scopri il tuo suono”, Mario Brunello.
Essere un po’… marziani: “Per aumentare creatività e pensiero, nelle aziende ci deve essere libertà. Il leader dovrebbe far capire che la disubbidienza è ammessa…”, Pier Mario Vello.
Fidarsi: “Non lasciate che le azioni di pochi determinino la vostra opinione su un intero gruppo”, Erin Gruwell.
Non c’è tempo da perdere! “Quello che può essere fatto va fatto subito, cogliendo le opportunità del momento. È così che il mondo nuovo viene al mondo. Stare nel presente e massimizzare il bene che c’è in ogni istante”. Mai parole furono così azzeccate!
Un augurio di felici Feste a tutti dallo staff di 21min!
Tara Gandhi a 21minuti
Durante 21minuti tenutosi lo scorso novembre a Milano, Tara Gandhi racconta a ‘Donna Moderna’ come ha fatto proprio il messaggio del nonno paterno, Mahatma Gandhi, riproponendolo come modello di azione nel sociale.
Il rifiuto della violenza, la ricerca della spiritualità, la semplicità e il coraggio sono tutti valori che non hanno perso un grammo della loro scandalosa capacità di cambiare il corso della vita.
“Mai nessuno mi ha obbligata a portare avanti il messaggio del nonno”, rivela Tara Gandhi, “la ricerca della spiritualità in opposizione alla violenza, l’attenzione verso gli ultimi, agire anziché parlare, aiutare le coscienze a formarsi, sporcandosi le mani. Tutto mi è venuto spontaneo, semplicemente. Forse è questione di esempio. Quando si trascorrono i primi 14 anni di vita accanto a persone come il nonno e la nonna, è difficili pensarla in maniera diversa da loro.”
Da anni Tara Gandhi, che parla fluentemente molte lingue e anche molti dialetti indiani, è ambasciatrice nel mondo della lezione umana e spirituale del Mahatma Gandhi. Seguendo idealmente le sue orme, Tara ha riproposto la cultura del Khadi, il tessuto filato e intrecciato a mano su un arcolaio circolare: ha viaggiato per tutto il paese alla ricerca delle tradizioni nei villaggi, ne ha promosso il recupero con articoli e interviste televisive, e infine ha dato impulso alla nascita di nuovi laboratori artigianali.
Tara Gandhi ha fondato il Kasturba Gandhi National Memorial Trust, di cui è Vice Presidente, dedicato a alla nonna paterna Kasturba, la moglie del Mahatma. Grazie a una rete di ventuno centri e oltre seicento filiali, il Trust realizza scuole, laboratori artigianali, corsi per infermieri e parchi giochi nelle campagne più povere e remote del paese. Quando Tara incontra gli studenti delle scuole e delle università indiane per presentare le finalità del Trust, chiede simbolicamente a ciascuno di loro una rupia: è un modo per coinvolgere i giovani in un ideale di fratellanza e di servizio a sostegno dei più poveri.




