Archivio di novembre 2009
Chi dorme (a volte) pesca soluzioni
La notte porta consiglio: la vecchia massima che consigliava di utilizzare le ore notturne per rielaborare i problemi ha ora un fondamento scientifico. Un equipe californiana, condotta da Sara Mednick dell’Università di San Diego, ha condotto dei test specifici per verificare l’antico adagio.
A 77 volontari sono stati consegnati dei problemi da risolvere, su cui riflettere per un determinato lasso di tempo, durante il quale è stata data loro la facoltà di scegliere se rimanere svegli o concedersi un pisolino, sotto stretto monitoraggio da parte dei ricercatori, i quali stabilivano se le loro “cavie” raggiungessero o meno la fase R.E.M. del sonno, quella in cui si sogna.
I risultati dell’indagine dimostrano chiaramente che i volontari che hanno scelto di dormire, e specialmente quelli che hanno sognato, si sono rivelati maggiormente in grado di risolvere i quesiti, che richiedevano l’uso del pensiero laterale, rispetto all’intero campione. E non di poco: la capacità risolutiva di coloro che hanno raggiunto la fase R.E.M. ha sfiorato un incremento addirittura del 40%.
Secondo la professoressa Mednick, che ha pubblicato la sua scoperta sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, la notevole capacità della fase R.E.M. di potenziare la creatività è legata al fatto che essa consente al cervello di produrre nuove connessioni senza essere “distratto” da altre associazioni mentali, tipiche dello stato di veglia o di sonno leggero.
E allora, quando non sappiamo che pesci pigliare, lasciamoci pure ispirare dal cuscino!

Minori, giustizia e sicurezza sociale
Oggi e domani, alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si svolge il convegno internazionale “Minori, giustizia e sicurezza sociale”. Obiettivo è fare il punto a vent’anni dalla redazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Tale convenzione, ad oggi, è stata sottoscritta da 193 Paesi, ma è difficile comprendere quali siano stati i risultati effettivi.
A livello formale – convenzioni internazionali, dichiarazioni ufficiali, documenti politici, congressi scientifici – i diritti dei bambini vengono costantemente ed energicamente ribaditi. La Convenzione contempla l’intera gamma dei diritti e delle libertà attribuiti anche agli adulti: diritti civili, olitici, sociali, economici e culturali
E’ però da evidenziare come essi vengano spesso violati in modo totale o parziale, per mancanza di volontà politica, per imprudenza, per mancanza di risorse, talvolta addirittura per scelta.
Violenza, sfruttamento, trascuratezza, coinvolgimento in reati, episodi di devianza: capire quali siano le cause, vicine e lontane, è indispensabile.
Su queste tematiche interverrà – la sera del 20 novembre, durante il grande evento “21minuti. I saperi dell’Eccellenza” – la Fondazione L’Albero della Vita, che offre sostegno, assistenza sanitaria, alimentare e scolastica a bambini abbandonati.

Notizie artiche
Si parla spesso di riscaldamento del pianeta e delle relative conseguenze. Se ne parla, ma forse non a sufficienza, o solo in chiave generale, senza guardare concretamente all’impatto effettivo.
Nell’Artico, i cambiamenti climatici sono visibili in modo evidente: cambiano i venti, si sciolgono i ghiacci, variano le correnti marine, ne risentono animali e vegetazione delle aree limitrofe.
A ottobre 2009 è stato pubblicato il rapporto “Artic report card”, aggiornamento annuale a cura del distretto del Programma Climatico del National Oceanic and Athmosphere Administration – Dipartimento Usa del commercio.
Chi risente di tutto ciò?
- Atmosfera: i venti provenienti dal Sud provocano lo scioglimento del ghiaccio marino, che viene sostituito ogni anno
- Oceano: l’acqua risulta più calda e meno salata
- Precipitazioni: aumento delle piogge in Siberia e diminuzione nevicate in Nord America
- Animali e vegetazione
- Ghiaccio: diminuzione costante dello strato permanente in Groenlandia
Un comportamento responsabile, non solo da parte delle nazioni e delle imprese, ma anche dei singoli cittadini, è ora più che mai necessario.

Shlomo Ben Ami
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L’Identità
Shlomo Ben-Ami nasce da genitori ebrei sefarditi. Nel 1955 la famiglia emigra in Israele. Ben-Ami studia all’Università di Tel Aviv e alla Oxford University, dove consegue il dottorato in storia. Dalla metà degli anni settanta torna alla Tel Aviv University, dove dal 1982 al 1986 è a capo del Dipartimento di storia. Il suo indirizzo di studi è la storia spagnola del Novecento: la sua biografia dell’ex dittatore spagnolo Generale Primo de Rivera (1923-1930) è considerata fra i testi più autorevoli sul tema. La sua attenzione si sposta gradualmente alla storia di Israele e del Medio Oriente, ma tuttora è riconosciuto come uno dei più grandi esperti di politica spagnola durante i due conflitti mondiali. Dal 1987 al 1991, prima di entrare in politica, è ambasciatore d’Israele in Spagna. Nel 1996 viene eletto in parlamento nelle liste del Partito Laburista. Nel 1999, sotto il governo Barak, diventa Ministro della Sicurezza Interna, e l’anno successivo Ministro degli Esteri, mantenendo entrambe le cariche fino al 2001, quando decide di ritirarsi dalla politica attiva in contrasto con Sharon. È uno dei politici israeliani più coinvolti nel difficile processo di pace, nel 1991 partecipa alla Conferenza di Pace di Madrid e nel 2000 è a Camp David. Attualmente Ben-Ami è Vice Presidente del Centro Internazionale Toledo per la Pace (TICpax), il cui scopo è contribuire alla prevenzione e alla risoluzione di conflitti violenti o potenzialmente violenti e al consolidamento della pace, nel rispetto della democrazie e dei diritti umani. Ma come si arriva a una pace duratura in Medio Oriente? Il credo di Ben-Ami è che Israele debba accontentarsi di uno Stato più piccolo a prevalenza ebraica. Questa potenziale soluzione è in linea con il sionismo originale che non è imperialista, ma si fonda su una coesione culturale, di nicchia. La natura del conflitto non è incentrata sui territori, o almeno Ben-Ami ritiene questa fase conclusa. È soprattutto etica, riguarda questioni come le radici storiche e religiose, la memoria – terreni in cui trovare margini per un accordo è difficile. La liberazione dal conflitto non può essere esclusivamente un processo che cala dall’alto ma deve partire dalle coscienze dei singoli, e certamente richiede sacrifici e compromessi dolorosi. Quei sacrifici che, pur essendo stata la pace diverse volte a portata di mano, gli establishment israeliano e palestinese non sono stati capaci di promuovere presso le rispettive popolazioni.

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Vacanze spaziali
Lo spazio è la ultima frontiera da abbattere per un’umanità che continua incessante la propria richiesta di risposte e alternative circa il futuro e le sue evoluzioni”.
Questa la dichiarazione che apre il sito di Galactic Suite, una compagnia turistica spaziale inaugurata nel 2007, che mira a offrire un’esperienza di totale integrazione nello spazio.
Un soggiorno di 4 giorni in orbita costerà 3 milioni di euro. Non esiste ancora un hotel, ma il coordinatore del progetto (Xavier Claramunt, architetto spagnolo) garantisce che esso sarà funzionante entro il 2012.
Le stanze sono ispirate al ventre materno, senza angoli, per riportare – secondo Claramunt – al periodo prenatale e conciliare così passato e futuro in un’unica indimenticabile avventura sensoriale.
L’hotel sarà costituito da moduli prefabbricati assemblati in quota e comprenderà una sala di osservazione da cui guardare la Terra: 15 albe visibili ogni giorno, e un arco di tempo di 80 minuti per compiere un’intera orbita attorno al nostro Pianeta.
Per coloro che parteciperanno (già 38 i posti prenotati) è previsto un allenamento ai tropici della durata di tre mesi: un “sacrificio” a cui, scommettiamo, tutti accetteranno di sottoporsi, in vista della futura vacanza spaziale.

Tempesta finanziaria? No problem per Geox
La crisi? Non ci fa paura. A dirlo è il presidente e fondatore di Geox Mario Moretti Polegato, il quale, commentando i risultati del primo trimestre 2009, ha espresso soddisfazione osservando che il fatturato dell’azienda, nonostante la congiuntura sfavorevole, è cresciuto del 5% rispetto all’analogo dato dell’anno passato, già in forte crescita.
In relazione alle prospettive future della sua azienda, Moretti Polegato ha affermato che Geox è pronta a valorizzare il momento, benché il livello dei consumi si attesti su livelli piuttosto bassi, per rafforzare addirittura la leadership già raggiunta nel suo settore merceologico.
Il segreto? Un consolidato modello di business flessibile e un’attenta politica di contenimento dei costi. In parole povere, secondo Moretti Polegato, caratteristiche come la capacità di innovare costantemente il prodotto e di espandersi in nuovi mercati, rimanendo attenti alla solidità del bilancio possono consentire a un’azienda come la sua di guardare al futuro con intatta fiducia.
Testimonianze di fondato ottimismo come questa rientrano pienamente nello spirito che 21 minuti, piattaforma per il confronto di idee e valori diversi ma accomunati da un unico afflato, intende promuovere. 21 minuti vedrà altrettanti personaggi del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo riunirsi e dichiarare quale “stella polare” li ha orientati verso una vita di successo. Un’occasione per coltivare speranze motivate e ripartire, insieme, verso un futuro migliore.

Giovanni Bignami
Il Lungo Raggio
Giovanni Bignami nasce a Desio, in Brianza, nel 1944. Si laurea in fisica nel 1968 all’Università di Milano, nel gruppo di Giuseppe Occhialini. La sua area d’azione è quella della ricerca spaziale: dal 1970 ad oggi prende parte attivamente alle missioni più importanti in Europa e Stati Uniti, contribuendo alla progettazione e costruzione di numerosi satelliti scientifici. Dal 1970 fino al 1990 è ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 1988 al 1989 è Principal Investigator della missione XMM-Newton dell’ESA, l’Agenzia spaziale europea. E proprio dalla collaborazione con questa missione spaziale deriva una delle sue principali scoperte scientifiche: la stella di neutroni (o pulsar) Geminga, identificata come prodotto del collasso del nucleo di un’enorme stella evoluta in supernova circa 300.000 anni fa (Geminga era stata identificata da oltre vent’anni, ma non si riusciva a capire quale fosse la È natura di questo oggetto astronomico). Nel 1990 è nominato professore ordinario di fisica generale all’Università di Cassino, nel 1997 professore ordinario di astronomia all’Università di Pavia. Dal 1997 al 2002 è Direttore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (di cui diventerà Presidente dal 2007 al 2008). Dal 2003 al 2006 è Direttore del Centre d’Etude Spatiale des Rayonnements a Tolosa ed è chiamato a far parte del Comitato di valutazione della Ricerca dell’Agenzia spaziale francese. Dal 2004 al 2007 è Presidente dello Space Sciente Advisory Committee dell’ESA. Ha ottenuto numerosi premi e onorificenze, fra cui l’Ordine al Merito della Repubblica francese e la Legion d’Onore. Svolge un’intensa divulgativa con conferenze, libri e articoli su quotidiani, riviste ed enciclopedie (Enciclopedia Treccani, Le Scienze, Rai Educational, Nature, Corriere della Sera, Wired, Herald Tribune). I suoi interventi come opinionista sono appassionati, franchi, e richiamano l’opinione pubblica a considerare la ricerca scientifica come un bene comune, una risorsa che fa bene all’industria, all’economia ma anche allo sviluppo culturale dei singoli cittadini. In un articolo apparso sul Corriere della Sera nel 2009 scrive: “Come in tutta la ricerca fondamentale, bisogna crederci e soprattutto non essere costretti a produrre risultati oggi per domani. Anche dopo mezzo secolo di tentativi, non sappiamo quante siano le probabilità di successo, ma sappiamo che, se non proviamo, sono zero.” Giovanni Bignami è membro dell’Accademia dei Lincei.

Ad Alda Merini
È morta oggi a Milano la poetessa Alda Merini, all’età di 78 anni.
Ha esordito nel mondo della poesia a soli 15 anni con “La presenza di Orfeo”, attirando da subito l’attenzione della critica.
Eppure venne respinta al Liceo Manzoni, poiché la sua prova scritta di italiano fu considerata non idonea.
Nel 1947 Alda venne ricoverata per un mese a Villa Turro, centro per malati mentali. Una malattia che Alda definiva “ombre della mente”, con cui imparò nel corso del tempo a convivere e che costituì uno stimolo continuo e vigoroso della sua produzione poetica.
Cantò gli esclusi, gli ultimi, coloro che al pari di lei vivevano in situazioni marginali, dimenticati o derisi dal mondo. conobbe e frequentò maestri della storia letteraria italiana – Quasimodo, Montale, Manganelli.
Un’esistenza in bilico tra il riconoscimento delle sua eccezionale dote poetica e le difficoltà legate alle crisi depressive e ai disturbi psicologici.
Era considerata la più grande poetessa italiana vivente e per lei il Presidente Giorgio Napolitano ha oggi dichiarato che “Viene meno una ispirata e limpida voce poetica”.
La ricordiamo con le parole con cui lei stessa ha amato definirsi:
(Sono una piccola ape furibonda.)
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.





